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29 Marzo 2021 - 16:58
Il punto vaccinale allestito al mercato coperto di Trino
Nel territorio del’Asl vercellese è stata superata la soglia delle 30 mila dosi di vaccino anti-Covid somministrate. L’obiettivo ora è di far crescere la curva delle somministrazioni raggiungendo, già nei prossimi giorni, l’obiettivo delle 770 dosi giornaliere: una capacità su cui può influire, rifornimenti permettendo, l’apertura di nuovi punti vaccinali sul territorio e il reclutamento di medici e infermieri volontari.
L’attività vaccinale dell’Asl sta seguendo il cronoprogramma della Regione. Ieri, lunedì 29, sono iniziate le somministrazioni anche per gli over 70, iniziando dai vercellesi che hanno più di 75 anni. Che si andranno ad aggiungere agli ultra 80enni, agli insegnanti e ai disabili. Conclusa la fase per le forze dell’ordine. Dall’azienda sanitaria spiegano che «è stato messo a punto un sistema di monitoraggio delle dosi in modo che nulla vada sprecato». Lo stesso sta avvenendo nelle altre Asl piemontesi. Le dosi giornaliere non somministrate vengono utilizzate per persone fragili e inserite nelle categorie di rischio previste dal Ministero della Salute.
Le operazioni proseguono in tutte le sedi vaccinali del Vercellese. «Abbiamo previsto diversi siti - sottolinea il direttore generale dell’Asl, Angelo Penna - per essere vicini agli anziani, alle persone fragili e in generale al territorio. Gli stessi siti serviranno poi quando sarà possibile ampliare le fasce a cui destinare le dosi, cittadini più giovani e chi è meno esposto ai rischi».
Penna conferma che sono già una decina i medici, gli infermieri, gli assistenti sanitari che hanno risposto alla campagna di reclutamento dei volontari per le somministrazioni: l’attività si svolgerà in tutti i punti vaccinali dell’Asl a Vercelli, Santhià, Cigliano, Gattinara, Varallo, Coggiola, Borgosesia e Alagna. L’appello era anche rivolto alle associazioni di volontariato: «Abbiamo stipulato un accordo con Auser - conclude Penna - e auspichiamo che vadano in porto le convenzioni con gli accreditati come Moncrivello e Cdc. Ai nostri dipendenti abbiamo chiesto uno sforzo per le attività di vaccinazioni, raccogliendo buone adesioni; tra queste anche quelle dei medici di famiglia».
Intanto a Trino, che fa parte dell’Asl di Alessandria, da qualche giorno ha un secondo punto vaccinale oltre al Distretto: si trova al mercato coperto di piazza Comazzi. E’ una struttura che servirà per raggiungere un primo traguardo: vaccinare, entro il 15 aprile, circa 1500 persone over 70, persone fragili e allettate. Il mercato coperto è dotato di diverse postazioni e di una particolarità: un “arco sanificatore”, donato dalla ditta Boscolo, cioè un passaggio obbligato che nebulizza prodotto igienizzante sulla persona che transita. Inoltre, in collaborazione con l’Asl di Alessandria e le associazioni locali, è stato creato un infopoint per coloro che non si sono registrati, o non sono stati in grado di registrarsi sulla piattaforma www.ilpiemontetivaccina.it; i volontari aiuteranno nella compilazione della domanda. Invece per chi ha dato la pre adesione, anche attraverso il proprio medico, la tabella di marcia sarà questa: gli over 80 che hanno già ricevuto l’sms dovranno recarsi all’orario indicato al mercato coperto, e non più al Distretto di via Ortigara. Nei prossimi giorni arriveranno le convocazioni di chi si è prenotato nella fascia 70-79, così come per i fragili e i “caregiver”, cioè chi presta assistenza a malati e disabili. Infine per chi è impossibilitato nello spostarsi da casa, dalla prossima settimana, i medici di famiglia col supporto dei volontari andranno direttamente a domicilio. Mentre chi è sprovvisto di mezzo di trasporto potrà contare sulla Pubblica Assistenza Trinese.
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