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Il virus circola ancora: nel Vercellese a gennaio già 675 nuovi casi

Il virus circola ancora: nel Vercellese a gennaio già 675 nuovi casi

La campagna vaccinale prosegue a rilento

Da una decina di giorni il Piemonte è “zona arancione”, e lo sarà almeno fino alla fine di questa settimana: i dati della diffusione del virus Sars-Cov2 nella nostra regione, infatti, non consentono ancora di allentare le misure restrittive.

A gennaio il numero di residenti in provincia di Vercelli contagiati, a partire dal marzo scorso, ha raggiunto quota 8300; di questi, però, quasi 7500 si sono “negativizzati” e quindi guariti.

Ben 675 persone hanno contratto il virus a partire dall’inizio dell’anno: più di quante furono contagiate nell’aprile scorso, quando si era in piena prima ondata.

I deceduti con Covid-19 dall’inizio della pandemia nel Vercellese sono, ad oggi, 395, di cui 22 in questi pochi giorni del 2021: esattamente quanti se n’erano registrati in cinque mesi, tra giugno e ottobre 2020. Gli ospedali per ora reggono (in tutta la provincia i ricoverati - tra reparti, terapia intensiva e strutture di degenza decentrate - sono meno di un’ottantina), ma continuano ad esserci disagi per chi è affetto da altre patologie e deve recarsi nei nosocomi per visite, esami o interventi.

Gli “attualmente positivi” nel Vercellese sono 412, di cui 53 nel capoluogo, 18 a Saluggia, 14 a Crescentino e a Livorno Ferraris, 13 a Bianzè, 11 a Trino e ad Alice Castello; negli altri paesi della nostra zona si contano meno di una decina di casi.

Prosegue inoltre - anche se a rilento - la campagna vaccinale, iniziata con medici e infermieri degli ospedali di Vercelli e Borgosesia e che ora sta interessando operatori e ospiti delle case di riposo e volontari di Croce Rossa, pubblica assistenza ecc.; tra metà febbraio e marzo - se non vi saranno ulteriori ritardi nelle forniture - saranno vaccinati anche gli ultraottantenni, poi i rappresentanti delle forze dell’ordine e gli insegnanti.

Dall’inizio della pandemia in provincia di Vercelli ha contratto il virus almeno il 4,8% della popolazione; peggio è andata nelle province di Asti (5,2%), Cuneo (5,1) Torino (5%) e Vco (4,9%).

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