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TRINO. Un contributo di 80 mila euro dal Comune all’Arciconfraternita dell’Orazione e Morte

TRINO. Un contributo di 80 mila euro dal Comune all’Arciconfraternita dell’Orazione e Morte

L’interno della chiesa di Ognissanti

Un percorso di turismo culturale e devozionale è ciò che il Comune di Trino vuole far nascere grazie alla collaborazione delle confraternite della città. Il contributo erogato all’Arciconfraternita dell’Orazione e Morte, guidata dal priore Mario Tavano e che riceverà 80 mila euro dal Comune, va proprio in questo senso. «La chiesa di Ognissanti ha bisogno di interventi alla copertura per mantenere l’originalità delle travature e per sopperire alle iniltrazioni che sono state riscontrate», ha spiegato Giovanni Ravasenga, confratello dell’Orazione e Morte; «la nostra Arciconfraternita non ha i fondi necessari per questo intervento, ma abbiamo chiesto dei finanziamenti. Ne abbiamo ottenuti per 28 mila euro dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, altri 28 mila dalla Conferenza Episcopale Italiana tramite la Diocesi di Vercelli, quattromila dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli. Il costo del rifacimento dei tetti della chiesa, approvato da Soprintendenza e Diocesi, è di 135 mila euro e quindi i contributi ottenuti non sono ancora sufficienti, perciò abbiamo proposto al Comune di Trino una collaborazione che ci porta ad avere dall’ente altri 80 mila euro».

L’Arciconfraternita dell’Orazione e Morte è l’unica a Trino ad essere proprietaria di una chiesa, quella di Ognissanti, in via Giovanni Lanza, mentre tutte le altre chiese sono di proprietà della Diocesi di Vercelli. «La singolarità del nostro caso - ha aggiunto Ravasenga - non era ben definita; da una ricerca si è compreso che effettivamente la proprietà è dell’Arciconfraternita, da sempre, e la Curia ha emesso un decreto ufficiale in tal senso. Con il Comune si instaura ora una collaborazione nell’ambito del suo progetto “Trino Sacra” che vuole valorizzare il grande patrimonio che Trino ha in ambito religioso. In città ci sono sette confraternite, ma soprattutto tantissime opere di pregio. Il progetto comunale intende valorizzare il patrimonio storico e la tradizione, fatti di chiese, architettura, arte sacra, che si trovano all’interno delle chiese stesse. L’archivio dell’Arciconfraternita, ad esempio, è riconosciuto e omologato dalla Soprintendenza ai Beni culturali».

Occorre inoltre intervenire sul campanile; si sta completando il progetto da presentare alla Soprintendenza, è necessaria la messa in sicurezza della cella campanaria che presenta ancora tutti i piani in legno. Per ora si rifaranno i coppi, in futuro si restaurerà il campanile con l’idea di poterci salire in sicurezza per ammirare e fotografare il panorama della città.

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