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01 Agosto 2018 - 11:43
SALUGGIA. A poco più di un mese dall’inizio dell’anno scolastico torna d’attualità, perché irrisolto, il problema della Scuola d’Infanzia della frazione Sant’Antonino. L’Istituto comprensivo “Galileo Ferraris”, infatti, nei giorni scorsi ha comunicato a cinque famiglie l’esclusione del loro figlio dalla scuola santantoninese a partire dal prossimo anno scolastico.
«Contributo eccezionale e occasionale»
L’anno passato tutti i bambini richiedenti avevano potuto frequentare la scuola: il Comune aveva infatti deliberato un contributo di 32 mila euro per finanziare la “seconda sezione”: «contributo che riveste i caratteri dell’eccezionalità e dell’occasionalità», aveva dichiarato l’assessore comunale all’istruzione Adelangela Demaria. Ed essendo eccezionale ed occasionale, per l’anno che va ad iniziare il Comune non l’ha più previsto.
«Sono in corso verifiche e approfondimenti»
L’assessore regionale all’istruzione Gianna Pentenero ha dichiarato: «Non appena siamo venuti a conoscenza della situazione ci siamo subito attivati presso l’Ufficio scolastico territoriale di Vercelli, che sta effettuando verifiche e approfondimenti per fare in modo che i bambini che hanno iniziato il percorso scolastico possano concluderlo. Mi auguro che la situazione possa essere risolta in tempi brevi, per evitare che le famiglie e i bambini che lo scorso anno hanno potuto frequentare la scuola e i nuovi iscritti vengano penalizzati».
«Erano solo promesse elettorali»
L’assessora-ombra all’istruzione Nicoletta Pozzi, a nome del gruppo di minoranza “Un’altra Saluggia è possibile», commenta: «appoggiamo le parole dell’assessore regionale Pentenero, la quale si è attivata in prima persona per far sì che i bambini, che hanno iniziato il percorso scolastico, possano concluderlo. Pur non entrando nel merito delle scelte che la dirigente scolastica attuerà in accordo con il Provveditorato agli Studi di Vercelli, per risolvere al meglio la situazione, denunciamo l’atteggiamento dell’Amministrazione comunale. Lo scorso anno, al fine di non penalizzare le famiglie, ha stanziato 32 mila euro per permettere a tutti e 27 i bambini di frequentare la Scuola dell’Infanzia di Sant’ Antonino. Già allora era chiaro che lo stesso problema si sarebbe verificato anche per l’anno scolastico 2018/19 perché solo quattro di essi avrebbero ultimato quest’anno il loro ciclo scolastico. In continuità con quella scelta, anche quest’anno si doveva prevedere di dare un analogo contributo. Per quale motivo questi soldi non sono stati più stanziati?»
Concludono i consiglieri di minoranza: «questa Amministrazione naviga a vista, pianificare non rientra nei loro programmi. In questo caso non si tratta di strade, parcheggi o piazze ma di un servizio che viene interrotto, mettendo in difficoltà le famiglie a poco più di un mese dall’inizio della scuola. Possiamo proprio dire che la seconda sezione nella Scuola dell’Infanzia di Sant’Antonino, fiore all’occhiello della campagna elettorale dello scorso anno nella voce welfare e servizi alle famiglie, è stato un vero e proprio specchietto per le allodole».
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