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CRESCENTINO. Lo stabilimento IBP è fermo da mesi ma sprigiona un odore nauseabondo

CRESCENTINO. Lo stabilimento IBP è fermo da mesi ma sprigiona un odore nauseabondo

Lunedi 11 giugno si è svolto presso la Provincia di Vercelli un incontro tra Arpa, Asl e Amministrazione comunale per trovare una soluzione al problema dell’odore nauseabondo che proviene dallo stabilimento IBP di Strada del Ghiaro, che ha cessato la produzione di etanolo ed è chiuso da mesi. Emissioni particolarmente forti nelle ore serali e notturne, che i residenti nelle vicinanze avevano più volte segnalato all’Arpa stessa e al 118.

«Il problema - ha spiegato il sindaco Fabrizio Greppi dopo aver preso atto del verbale di sopralluogo dell’Arpa effettuato nella mattinata di martedì 6 giugno - deriva dal fatto che l’impianto di trattamento acque dell’IBP è fermo, e di conseguenza le acque di lavaggio dell’impianto (utilizzate per completare le ultime pulizie) e quelle di prima pioggia dei piazzali sono insufficienti per essere trattate adeguatamente; di conseguenza producono acido solfidrico, con caratteristico odore di uova marce; la sostanza è estremamente odorosa già a bassissime concentrazioni. La ditta che sta eseguendo i lavori di pulizia dell’impianto ha aggiunto acqua ossigenata per cercare di risolvere il problema: che però in assenza di pioggia non si ripresenta. Nel corso della riunione è stato concordato che d’ora in avanti le acque di prima pioggia non andranno più all’impianto e quindi i problemi dovrebbero cessare».

«Per il futuro - ha aggiunto il primo cittadino - apriremo un focus su questo impianto con i nuovi gestori; occorre infatti capire se è stato progettato male, se è stato realizzato male o se si deve solo gestirlo meglio». Ma prima di tutto bisogna capire se ci sarà qualcuno a gestirlo.

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