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Sportello stranieri... I Fratelli d'Italia contrari

In consiglio dibattito sullo "sportello informativo". Si va in commissione

Sportello stranieri... I Fratelli d'Italia contrari

Eggià! L’altra sera, in consiglio comunale, quando ha preso la parola Vanessa Vidano (Viviamo Ivrea), per qualche minuto, il consiglio comunale della città d’Ivrea è tornato ad essere quel luogo che ci aspettiamo che sia. Nessuna frase fatta, preparata o studiata a memoria. Nessuna demagogia. Nessun ringraziamento “gratuito” agli assessori bravi e belli e che lavorano sodo. Parole a braccio, di pancia e di testa, sulla necessità di uno sportello informativo per gli stranieri, su quel cuore che si stringe nel sapere che la cittadinanza onoraria resta un atto “simbolico”, un certificato consegnato in sala Dorata e non invece un diritto per tutti coloro che vivono, studiano e lavorano in Italia. 

Vanessa Vidano

“Un po’ come metterci una pezza sopra....”: e anche queste sono parole sue.

All’ordine del giorno una mozione  firmata insieme ai capigruppo di maggioranza Andrea Gaudino (Laboratorio civico) e Barbara Enrica Manucci (PD)  sull’installazione commemorativa delle vittime dei naufragi nel Mediterraneo che è da risistemare.  Ma anche per uno “Sportello stranieri”, sostituito dalla passata amministrazione Sertoli da un generico “sportello polifunzionale” che di fatto ha privato gli stranieri, specialmente quelli con difficoltà a parlare la lingua italiana, di un importante servizio per il disbrigo delle pratiche necessarie alla loro permanenza in Italia.

Infine per l’istituzione, di una giornata, tutta eporediese, per il conferimento della cittadinanza onoraria ai minori stranieri residenti in città che abbiano completato almeno un ciclo scolastico o di formazione in Italia.

Impossibile non tornare a parlare di loro. Di quegli uomini e quelle donne che continuano a morire nel mar mediterraneo senza soluzione di continuità. I numeri li ha snocciolati uno per uno il consigliere Gaudino. Qualcosa come 26 mila cadaveri negli ultimi 10 anni e 2.200 solo nel 2022. Alle infauste statistiche s’aggiungeranno i morti del naufragio di Cutro del 26 febbraio del 2023 con 94 persone morte e 11 disperse. E di Pylos, sulle coste greche, del 14 giugno scorso con almeno 78 morti e circa 600 dispersi.

Andrea Gaudino

La premessa di Gaudino è andata diritta a quel 2017 quando l’Amministrazione comunale decise di riportare, nell’installazione del ponte passerella, le parole di alcuni richiedenti asilo residenti in città tratte dalle didascalie di una mostra fotografica realizzata con loro. 

“Significava - sottolinea - dare voce e in un certo senso riconoscere una soggettività e una dignità a persone che troppo spesso vengono considerate degli oggetti...”.

Gaudino le ricorda: “Quando c’era la guerra in Libia siamo scappati per attraversare il mare. La traversata è stata molto pericolosa per la nostra vita e lì e abbiamo perso i nostri fratelli e le nostre sorelle allora questa immagine ci fa ricordare la nostra storia...”.

E poi ancora: “A me piace questa foto (del Municipio ndr) perchè questa è la casa del Comune della città di Ivrea. E’ una casa grande e bella dove ci sono tante persone che lavorano e dove io ho trovato il mio certificato per il lavoro volontario...”.

Da qui in avanti è tutto un elogio allo sportello per gli stranieri con i suoi 1.642 accessi nel 2019 quando ancora era funzionante.

Concorda su tutto ma non sul senso che sembrava si volesse dare allo sportello stranieri il consigliere comunale Massimiliano De Stefano.

Massimiliano De Stefano

“A mio avviso -  ha subito messo le mani avanti - è un argomento da approfondire. Si deve capire se il Comune può sostituirsi ai patronati, alle attività economiche e ai liberi professionisti. Se può fare loro concorrenza. I patronati lo fanno gratis e arrivano i soldi da Roma per ogni pratica. Sarei d’accordo solo con uno sportello informativo...”

De Stefano ha chiesto il rinvio del punto all’ordine del giorno per un approfondimento in commissione. “Non lo dico per ostacolare, ma per capire...”.

E se Habib Bekoukaiss ha proposto un emendamento (caduto nel vuoto) con tanto di appello al Governo sullo “Ius Soli” che fa cittadino italiano chiunque nasca in Italia, l’assessora Gabriella Colosso ci ha tenuto a spiegare che l’Amministrazione comunale si sta organizzando sia per la festa del giuramento dei 18enni sia per la cittadinanza onoraria. E poi sul progetto di uno sportello informativo di accoglienza e accompagnamento congiuntamente ad altri comuni dell’eporediese.  “Nessuno vuole togliere il lavoro ai Caf - ha spiegato -  dentro il progetto ci potrebbero essere che i Caf”.

E sia.... Trai più soddisfatti di tutti il consigliere (ormai ex) Stefano Sertoli ancora con il dente avvelenato con la sua ex maggioranza che su questi argomenti aveva idee ben diverse.

“Tutte le volte per me era un pugno allo stomaco - ha raccontato - Io queste persone le ho viste errare smarrite nell’androne del Municipio. Solo grazie alla sensibilità di alcuni dipendenti riuscivano a raccogliere informazioni qua e là… Hanno bisogno di essere accompagnate. E’ un nostro dovere farlo. Siamo una nazione di emigranti. Dobbiamo ricordarcelo sempre...”.

La morale? Non c’è! E infatti  ci si è fermati lì, allo sportello stranieri e alla necessità di parlarne in commissione prima che in consiglio. 

“La richiesta della mozione - è intervenuta Erna Restivo - è di avviare un progetto efficace e sostenibile. E’ una linea di indirizzo per trovare la maniera che sia sostenibile...”.

Le ha fatto eco Emanuele Longheu...

Emanuele Longheu

“Prima si dà l’indirizzo e poi si lavora in commissione”, ha commentato non prima d’aver sottolineato la potenza di quelle scritte sul rosone e la forte potenza simbolica della “cittadinanza onoraria”.

Che in verità, da un punto di vista tecnico e organizzativo non è proprio così, salvo considerare le commissioni un tavolo di lavoro e non invece un tavolo di discussione propedeutico al consiglio comunale. Da quando in qua il consiglio dà gli indirizzi ad una comissione è infatti un enigma...

In solitaria Andrea Cantoni dei Fratelli d’Italia.

I suoi  dubbi cominciano a partire dalla delibera del 28 marzo del 2023 sulla cittadinanza onoraria per la quale la legge richiede una maggioranza dei due terzi e questa maggioranza non c’era. Ma anche sull’impegno di spesa considerando che al consiglio comunale precedente c’era stata un’eccezione in proposito dell’assessore al bilancio. 

Cantoni infine non concorda su uno sportello stranieri in antitesi allo sportello polifunzionale che aiuta tutti e sullo “Ius Soli”.

“Potrei rispondere come Adriano Celentano: è inutile suonare qui non aprirà nessuno. ...”.

Quasi in finale l’assessore Massimo Fresc, già membro della Consulta stranieri in rappresentanza delle Opposizioni durante la passata amministrazione ha ricordato quanto la richiesta di uno sportello fosse sentita ma rigidamente contrastata per motivi idelogici.

La mozione comunque alla fine è passata con il solo voto contrario  di Andrea Cantoni ed un emendamento sullo sportello stranieri (proprio come indicato da De Stefano) che rimanda ad un lavoro nell’ambito della  commissione politiche sociali per la stesura di un documento condiviso.

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