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Elezioni Ivrea
08 Marzo 2023 - 11:32
Nella foto Paolo Bertolino, Stefano Sertoli e Massimiliano De Stefano
E' fatta. Ora è ufficiale. C'è un comunicato e c'è pure stato un incontro (foto). Stefano Sertoli è il candidato a sindaco del Terzo Polo. Tutto scritto nero su bianco in un comunicato stampa diffuso nella giornata di giovedì 7 marzo.
"Il gruppo di Azione e Italia Viva dell'area omogenea Eporediese - si legge - in occasione delle imminenti elezioni amministrative ad Ivrea, appoggerà la candidatura del Sindaco uscente Stefano Sertoli, volendo dare continuità a quanto fin qui realizzato dall'attuale Amministrazione, malgrado due anni di pandemia, con rinnovata energia e con nuove proposte. La coalizione sarà costituita dalla lista di partito di Azione e Italia Viva e da altre liste civiche fra cui quella del Sindaco....".
Segue un appello "a tutti i riformisti, liberali e popolari che vogliono aiutarci a fermare la polarizzazione di un asse sempre più estremizzato tra destra e sinistra...".
Insomma Sertoli è finito nell'unico posto in cui "scientificamente" poteva finire dopo che con il centrodestra si sono "sfanculati" vicendevolmente.

Il sindaco uscente Stefano Sertoli si candida con il Terzo Polo
E mentre i Fratelli d'Ivrea continuano nella ricerca di un candidato a sindaco quel che si consolida è che il nome non potrà essere quello della vicesindaca Elisabetta Piccoli rimasta evidentemente con il cerino in mano.
"Forza Italia, al tavolo delle trattative - dicono un po' tutti i referenti - ha già ottenuto la ricandidatura dell’azzurra Cinzia Bosso a sindaco di Orbassano e non è in grado di chiedere più nulla...".
Insomma tant'è! Lei ci aveva sperato. E ci aveva creduto anche il segretario cittadino Vincenzo Ceratti, non da ieri, ma fin dall'ottobre dello scorso anno quando seduto con le gambe sotto al tavolo di un ristorante a "trattare" con gli altri responsabili locali, anziché portare a casa una "nomination", si accontentò di fare la frittata.
"O con noi o con Sertoli..." disse con una inedita verve da statista, lasciando esterrefatti tutti gli altri.
I conti, a quanto pare, li avevano fatti senza l'Oste (e non ci riferiamo a Tony Cuomo) cioè alla "politica" che è anche fatta di spartizioni. Per l'appunto Orbassano a Forza Italia, Pianezza alla Lega e Ivrea ai Fratelli d'Italia. Poteva andare diversamente se non si fosse messo in dubbio l'operato di Sertoli. Nessuno lo avrebbe toccato. Ma così non è stato.
Oggi sulla coppia Piccoli/Ceratti si fanno tante ipotesi che in alcuni casi si escludono l'un l'altra.
La prima: Piccoli potrebbe candidarsi a sindaco con un paio di liste civiche a cui avrebbero aderito tra gli altri anche Alberto Bich, Anna Bono, Maria Piras e Loris Mauro.
La seconda: Piccoli potrebbe aggiungere una lista alla coalizione di Sertoli.
La terza: Piccoli si ritira, Ceratti no.
La quarta: Ceratti avrebbe telefonato a Bertot dicendogliene di ogni.
E se la prima e la terza ipotesi tutto sommato non sembrano poi così strampalate, la seconda evidentemente risulterebbe improponibile. Infine la quarta.

Il coordinatore dei Fratelli d'Italia Fabrizio Bertot
"Con Ceratti solo telefonate cordiali e qualche whatsapp..." conferma il coordinatore provinciale dei Fratelli d'Ivrea Fabrizio Bertot. E poi ancora: "Ribadisco che i Fratelli d'Italia stanno pensando ad una candidatura politica, dateci ancora un paio di giorni... In ogni caso mi sembra incredibile che il segretario cittadino di Forza Italia e la vicesindaca Elisabetta Piccoli prima abbiano fatto di tutto per infangare l'attuale sindaco e portarlo nelle braccia del Terzo Polo e oggi dichiarino la loro disponibilità a candidarlo. Se andava bene Sertoli bisognava dirlo all'inizio non alla fine e i Fratelli d'Italia non avrebbero opposto alcun tipo di resistenza. La verità è che hanno fatto di tutto per imporre il nome della Piccoli come unica soluzione ma, in politica, non funziona così. Non è un gioco!".

La vicesindaca Elisabetta Piccoli
Nei chiacchiericci delle ultime ore s'aggiunge che ai Fratelli d'Italia sarebbe venuto all'orecchio un'intromissione della senatrice Virginia Tiraboschi. Appena saputo del papabile candidato Giacomo Vassia l'avrebbe incontrato per fargli cambiare idea e ci sarebbe riuscita ... S'aggiunge che in un primo momento, sempre Piccoli e Ceratti (il gatto e la volpe, sigh!), avrebbero utilizzato nei confronti dei partiti del centrodestra l'arma del "noi andiamo da soli" (probabilmente con il Terzo Polo) come arma di ricatto. Dire "inaffidabili" è dire poco.
Insomma, scene da "Oggi le comiche" da cui, evidentemente i "Fratelli d'Ivrea" vogliono distanziarsi quel tanto che basta. Insomma tutto torna.
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