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Ivrea

Accordo raggiunto nel centrosinistra. Si faranno le primarie. Restano fuori i grillini

Spaccatura a centrodestra. Piccoli con il terzo Polo?

Da sinistra: Enrico Giacopelli, Matto Chiantore e Francesco Comotto

Da sinistra: Enrico Giacopelli, Matto Chiantore e Francesco Comotto

Se non altro ieri sera, alla riunione organizzata presso la sede del Pd di via Peretti, una cosa la si è decisa: il 26 febbraio, in contemporanea con il congresso nazionale, si faranno le primarie di coalizione aperte a tutta la città e con tre candidati a sindaco. E sono: Matteo Chiantore per il Pd, Enrico Giacopelli di Laboratorio Civico e Francesco Comotto di Viviamo Ivrea.  

Resta fuori, per il momento, il Movimento Cinque Stelle. Dopo mesi e mesi di incontri sul programma, infatti, nelle ultime settimane i grillini locali han provato a chiedere un percorso diverso per l'individuazione del candidato a sindaco ma non c'è stato nulla da fare. Sarebbe stato troppo complicato e ci sarebbe voluto un "tempo" minimo che non c'è più, considerando che secondo i "tam tam" le elezioni amministrative si terranno il 7 maggio.

C'è chi dice che tutto dipenderebbe da Giuseppe Conte e chi ha sostenuto che molto avrebbero influito gli accordi in bilico in altre città che vanno al voto, non in ultima Orbassano, ma di discorsi legati a tutto questo non se ne sono mai fatti. Solo ed esclusivamente questioni ideologiche sugli strumenti da utilizzare per giungere ad una sintesi e le primarie sono considerate troppo legate al Pd. 

La cosa buona, almeno da queste parti, è che nessuno s'è alzato dalla sedia per poi sbattere la porta. I rapporti sono rimasti buoni e non è categoricamente escluso che tra qualche settimana i cinquestelle ritornino sui propri passi eventualmente appoggiando il candidato a sindaco individuato nel segreto dell'urna. 

Altra strada possibile? L'accordo con Unione Popolare di Cadigia Perini in una coalizione molto più spostata a sinistra.

La notizia del "patto a tre", a quanto ci dicono, verrà ufficializzata nella tarda serata di domenica, subito dopo una riunione del direttivo del Pd. Qualcuno, appena sono cominciate a circolare le prime indiscrezioni, ha sgranato gli occhi, evidenziando un certo sconcerto. E sono tutti coloro che pensavano ad un'unione dura come l'acciaio tra i cinquestelle e il gruppo civico di Viviamo Ivrea. Epperò la politica, a volte, più che ad una scienza esatta, si avvicina alla "fantascienza" e non sempre esiste una strategia e un obiettivo chiaro. Niente di cui stupirsi, insomma.

Tutto chiaro nel centrosinistra, a centrodestra, invece, qualcosa ci fa credere che si vada verso una ricandidatura unitaria del  sindaco uscente Stefano Sertoli, anche se quest'ultimo pare non abbia ancora parlato della cosa con nessuno dei tre partiti principali della coalizione.

La prossima settimana è in programma una riunione dei "provinciali", con Fabrizio Bertot del Fratelli d'Italia, Cesare Pianasso per la Lega e Roberto Rosso per Forza Italia.

Tutti insieme trullalero trullallà? Macché. Secondo alcune voci, ormai fuori controllo, è in corso una vera e propria spaccatura. Ci sarebbero delle trattative in corso tra la vicesindaca Elisabetta Piccoli e il terzo polo di Massimiliano De Stefano (Azione) e Paolo Bertolino (Italia Viva). Piccoli si candiderebbe come sindaco indipendente ma non si porterebbe dietro il simbolo che resterebbe nella mani della coalizione. Vedremo....

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