AGGIORNAMENTI
Cerca
24 Novembre 2017 - 11:24
“Speriamo di poter trascorrere attimi che rimangano impressi nella nostra memoria. Magari un giorno saremo noi a raccontarli ai nostri figli, proprio come hanno fatto i nostri genitori con noi”.
Sorridono, i coscritti 2000 di Forno. Trentuno, tra ragazzi e ragazze, ad un passo dai 18 anni. Oneri e onori del diventare adulti, del crescere, del farsi grandi. Da un lato il peso della responsabilità che comincia a farsi più gravoso, dall’altro la voglia di divertirsi, far festa e gioire che continua a scorrere forte, fortissima, nelle vene. Sullo sfondo, in questi mesi, i grandi festeggiamenti di leva. A Forno, come in tanti altri paesi, una tradizione radicata nel cuore di tutti e consolidatasi da decenni e decenni. I 18enni di una volta, ormai nonni e nonne. I 18enni di qualche tempo fa, padri e madri. E poi ci sono loro, i 18enni di oggi, i 2000. E il loro futuro tutto da scrivere...
Quanti sono i coscritti di Forno?
Secondo i registri dell’anagrafe siamo in 27, ma alcuni non hanno aderito e altri hanno preferito fare i coscritti in altri paesi. Noi stessi abbiamo accolto dei ragazzi non residenti a Forno, quindi il gruppo risulta essere composto da 31 persone.
Cosa significa per voi arrivare al traguardo dei 18 anni?
È sicuramente un traguardo importante e tanto atteso. Da questo momento in poi entreremo ufficialmente nel mondo degli adulti con tutto ciò che ne consegue, a partire dalla maggiore autonomia fino a raggiungere la consapevolezza delle nostre responsabilità. La festa dei coscritti è simbolo di questo passaggio e cercheremo in tutti i modi di renderla indimenticabile.
Quali sono le attività che organizzate?
Abbiamo partecipato alla fiera autunnale del paese offrendo da bere e da mangiare e regalando i tradizionali fiori colorati di carta crespa alla comunità fornese. Organizzeremo un’attività simile in occasione della fiera natalizia e dalla notte di San Silvestro al 4 gennaio trascorreremo giorni insieme in una delle piazze del paese. A gennaio sono previste anche delle collaborazioni con l’associazione FIDAS dei donatori di sangue al fine di incentivare le donazioni.
Quanto è importante la tradizione dei coscritti per un paese come Forno?
È decisamente una tradizione molto sentita che prosegue ormai da decenni, fin dai nostri nonni. Forse proprio per questo abbiamo ricevuto un grande appoggio dalla maggior parte dei nostri compaesani durante la fiera autunnale. Bisogna però ammettere che purtroppo non tutta la comunità condivide pienamente alcuni aspetti della festa che noi giovani riteniamo molto importanti. Uno degli esempi più significativi è la musica, che nonostante venga tenuta a debito volume nelle ore di quiete suscita sempre il malcontento di chi abita vicino. Questo ci ha portato ad avere alcune incomprensioni con il sindaco, ma tolti questi piccoli problemi siamo soddisfatti di ciò che abbiamo realizzato e fiduciosi nella buona riuscita di ciò che organizzeremo.
E per voi ragazzi?
Come abbiamo già detto la festa dei coscritti è una tradizione che prosegue da anni nel nostro paese. Siamo tutti cresciuti sentendo i nostri genitori e addirittura i nostri nonni raccontare aneddoti e momenti significativi della loro festa. Speriamo così di poter trascorrere anche noi attimi che rimarranno impressi nella nostra memoria e magari un giorno saremo noi a raccontarli ai nostri figli, proprio come hanno fatto i nostri genitori con noi.
In tre parole, come descrivereste i coscritti di Forno?
Uniti, perché siamo cresciuti insieme e ci reputiamo una grande famiglia, festaioli, perché se c’è da far festa non ci tiriamo mai indietro, ma anche responsabili.
Qual è il vostro motto?
“Ci bastano gli amici, tutto il resto può solo accompagnare” significa che per noi l’importante è stare insieme, tutto il resto non vale nulla in confronto.
È bello vivere a Forno?
Senza dubbio essendo nati qui siamo legati al nostro paese e sempre lo saremo. Tuttavia non è sempre facile abitare a Forno: siamo abbastanza distanti dalla città e non avendo ancora la patente siamo tagliati fuori da alcuni servizi.
Cosa offre Forno ai giovani?
Essendo la popolazione fornese costituita soprattutto da adulti e anziani i servizi per i giovani sono scarsi, sia per quanto riguarda i locali ma anche per quanto riguarda le attività organizzate. Per questo, in qualità di coscritti, ci impegneremo per proporre qualcosa di nuovo per i giovani fornesi.
Edicola digitale
I più letti
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.