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12 Dicembre 2014 - 15:18
Export
Il Piemonte si conferma una delle regioni più internazionalizzate d'Italia, con un livello più alto del 26% rispetto al resto del Paese, grazie al l'andamento delle esportazioni e all'apertura del sistema universitario.
l'indice di internazionalizzazione rilevato dal Rapporto di Unioncamere Piemonte sale dell'1,5% rispetto all'anno precedente: Incidono la crescita del 5% dell'indice di internazionalizzazione sociale e la sostanziale stabilità della componente economica.
Per quanto riguarda la sfera sociale, aumenta la presenza della popolazione straniera (+9%), con una quota dei residenti stranieri sul totale della popolazione salita al 9,6% dall&rsquo8,8% dell&rsquoanno precedente. Positiva anche la dinamica dell&rsquoattrattività del sistema universitario regionale (+3,9%): l&rsquoincidenza degli stranieri sul totale degli iscritti presso i quattro atenei regionali è pari nell'anno accademico 2012/2013, all&rsquo8,4% a fronte dell&rsquo8% del precedente anno accademico.
In calo l'indice relativo al turismo internazionale (-3,5%): il peso delle presenze di turisti stranieri sui flussi turistici complessivamente registrati in Piemonte nel 2013 scende al 39,8%, dal 41,3% del 2012. Aumenta la propensione piemontese al commercio internazionale (+1,1%) mentre si registra una flessione nell&rsquoapertura al lavoro straniero (-1,1%).
Nei primi nove mesi del 2014 il valore delle esportazioni piemontesi ha raggiunto i 31,5 miliardi di euro, registrando un aumento del 3,3% rispetto allo stesso periodo del 2013, a fronte del +1,4% concretizzato a livello complessivo nazionale. La crescita delle esportazioni regionali non ha coinvolto tutti i principali comparti. Il settore dei mezzi di trasporto, che genera il 24,6% dell'export complessivo, ha realizzato l'incremento più marcato (+11,7%), dinamica che sintetizza l'incremento delle vendite all'estero di autoveicoli e la lieve contrazione di quelle dei componenti autoveicolari. Per quanto riguarda i mercati di sbocco delle merci piemontesi, il bacino dell'Ue 28 ha attratto il 58,1% dell'export regionale, contro il 41,9% dei mercati extracomunitari. "L'internazionalizzazione del Piemonte - commenta Ferruccio Dardanello, presidente Unioncamere Piemonte - continua a crescere, sostenuta soprattutto dalle esportazioni.
Questa crescita rappresenta un elemento strategico per lo sviluppo del nostro territorio, sul quale vanno investite e concentrate tutte le energie possibili. In Piemonte ci sono 7.000 imprenditori potenzialmente in grado di lanciarsi sui mercati esteri e pronti a diventare ambasciatori del 'made in Piemonte' nel mondo : il compito delle Camere di commercio piemontesi è scoprirli, accompagnarli e formarli".
"I nuovi dati sull'export confermano una tendenza positiva - ha dichiarato Giuseppina De Santis, Assessore alle Attività produttive della Regione Piemonte - da accogliere con moderato ottimismo, considerato lo scenario globale e le difficoltà che invece ancora sussistono sul mercato interno, su cui c'è ancora molto da lavorare. Bisogna quindi prenderli come un buon punto di partenza per continuare a sostenere la capacità delle piccole e medie imprese di crescere sia sui mercati internazionali che su quelli nazionali".
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