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Ivrea

Terzo Polo e partito unico: non era amore ma solo un calesse.

Massimiliano De Stefano e Paolo Bertolino rilanciano l’accordo su Sertoli

Massimiliano De Stefano e Paolo Bertolino

Massimiliano De Stefano e Paolo Bertolino

La notizia è piombata sulla campagna elettorale come un fulmine a ciel sereno. E adesso? Adesso che si fa con sto Terzo Polo che non era ancora neanche nato e già s’è frantumato. 

Capita tutto questo quando le partite si giocano con i simboli dei partiti veri e non con liste civiche. Non ci può essere decisione, premeditazione o prospettiva che non si riverberi sul locale. Basti pensare all’indissolubile alleanza tra i tre partiti del centrodestra, all’accordo stretto all’ultimo minuto tra Pd e cinquestelle, infine, perchè no, alla corsa in solitaria di Unione Popolare.

Sullo sfondo un battibecco come non se n’erano mai visti tra Matteo Renzi di Italia Viva e Carlo Calenda di Azione, che in “eporediese” si traducono in Paolo Bertolino e Massimiliano De Stefano. Litigheranno? Non litigheranno? Si manderanno a quel paese scimmiottando i propri leader nazionali?

Stando alle cronache degli altri non ci sarebbe più un accordo per la nascita del partito unico che doveva andare a sancire la fusione del Terzo Polo. 

“Interrompere il percorso verso il partito unico - scrive l’ufficio stampa di Italia Viva - è una scelta unilaterale di Carlo Calenda. Pensiamo che sia un clamoroso autogol ma rispettiamo le decisioni di Azione”. 

Non da meno la risposta degli uomini e delle donne di Calenda. “Renzi  - commentano e scrivono - non ha alcuna intenzione di liquidare Italia Viva. Scelta legittima ma contrastante con le promesse fatte agli elettori. Ne abbiamo semplicemente preso atto in un clima volutamente avvelenato da insulti personali da parte di Renzi e di quasi tutti gli esponenti di Italia Viva a Carlo Calenda”. 

Insomma musica per le orecchie degli avversari del candidato a sindaco Stefano Sertoli che sui social han cominciato a fare da cassa di risonanza. 

Se ne sta parlando talmente tanto da aver indotto De Stefano e Bertolino a mettere le mani avanti. 

“A Ivrea - scrivono in una lettera aperta  - abbiamo creato un gruppo unito che si presenterà alle amministrative con una coalizione del Terzo Polo. Sarà anche un caso raro ma a Ivrea siamo compatti e su un’unica linea... Non abbiamo nessuna intenzione di dividerci in due partiti differente né adesso, né mai...!”.

E che cos’altro avrebbero dovuto dire? Inutile pensare (o se si preferisce sperare) che si mandino a quel paese vicendevolmente a meno di tre settimane dal voto. Quel che è fatto è fatto. 

In ogni caso, stando ai meglio informati, tutto sarebbe precipitato quando Renzi ha proposto di fare sì un altro partito ma mantenendo aperti quelli che ci sono.

“Questo - ha inforcato Calenda a chi glielo chiedeva - avrebbe generato una cacofonia, un suono incomprensibile e gli abbiamo detto di no, che così non va bene, così non si può fare”.

Tra i retroscena da segnalare c’è una battuta di Renzi su Calenda: “E’ pazzo, ha sbagliato il dosaggio delle pilloline”. 

E una di Calenda su Renzi direttamente su Twitter: “Questa volta lo ‘stai sereno’ non ha funzionato. Fine”. 

E poi sempre Calenda ai microfoni di Enrico Lucci d Striscia la Notizia: “Il partito non lo riusciremo a fare, perché (Renzi, ndr) vuole tenersi soldi e partito di Italia Viva e non si può far nascere, da due partiti, tre partiti: diventa ridicolo. Non so se oggi ci sarà una nuova riunione, ma lui non viene alle riunioni. Non ci ho parlato, perché lui parla solo con Obama e Clinton”. 

Insomma non era amore, solo un calesse, una slinguazzata, un colpo e via. E dire che s'erano presentati al grido "Italia sul serio". 

In una nota successiva Italia Viva s’è detta disponibile a non fare mai più la Leopolda, a pagare il 50% delle spese del nuovo soggetto politico, infine  a sciogliersi contestualmente all’elezione del nuovo segretario nazionale. 

Come si dice già? Se saran rose fioriranno. E intanto, a Ivrea,  per lunedì 17 aprile, alle 18, presso la Direzione del Benessere di via Jervis, è in programma un aperitivo con il candidato a sindaco del Terzo Polo Stefano Sertoli.

Ospite d'onore Maria Elena Boschi, accompagnata dalle onorevoli Silvia Fregolant e Daniela Ruffino

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