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SETTIMO TORINESE
19 Dicembre 2023 - 08:00
Manolo Maugeri
Manolo Maugeri, capogruppo della Lega, non usa mezzi termini nel dibattito avviato dal nostro settimanale sulla politica culturale della città. Una discussione scaturita da un post sui social di Gabriele Vacis, un regista conosciuto in tutta Italia, per rispondere ad una domanda in cui un settimese chiedeva perché le scuole di Settimo sono dovute andare fino alle Fonderie Limone di Moncalieri per vedere uno spettacolo sborsando 57 euro a testa, di cui 42 euro per l'abbonamento alla "Trilogia della Guerra" e ben 15 euro a testa per i trasporti pubblici, tra pullman e treno. Tre viaggi, andata e ritorno.
"Non sarebbe stato più facile portare lo spettacolo teatrale a Settimo....??? - aveva scritto un utente - Magari con costi agevolati per facilitare la partecipazione alla democrazia e alla cultura alla periferia delle periferie".
"Non capisco se c’è un equivoco… a PEM a Settimo non fanno più mettere piede" ha risposto Vacis.
E da lì è cominciato un dibattito non ancora sopito e alimentato dal successo ottenuto dai tre spettacoli in programma a Moncalieri: "Prometeo", "Sette a Tebe" e "Antigone e i suoi fratelli" hanno totalizzato circa 5000 spettatori.
Tutti sono increduli: possibile che a Settimo non ci sia posto per questi prodigi?
“Altro che Saviano! Che poi, mica è costato poco: 8mila euro per lasciare polemiche, divisioni e niente scienza o cultura. Che sia stato pagato da sponsor non mi interessa, sono pur sempre soldi raccolti da dipendenti pubblici della città durante le loro ore di lavoro. Invece, le eccellenze settimesi come Gabriele Vacis e gli attori di PEM non vengono valorizzate quando potrebbero far bene tutto l’anno - dice - E meno male che questa sinistra dice di essere il baluardo della cultura.

Pensa di cavarsela montando la tenda del circo vicino alle case ATC, quando i cittadini che vivono in quei palazzi hanno tanti problemi, come i tetti che perdono acqua e bollette pazze. Piastra li ha chiamati quartieri non facili, per me invece sono persone da aiutare. Le case ATC sono proprietà di Torino? E allora Piastra dovrebbe andare dal sindaco Lo Russo e pretendere una soluzione immediata. Il circo non serve. Servirebbe invece il lavoro sociale che fanno questi attori di PEM attraverso il teatro. Che senso ha costringere i ragazzi delle nostre scuole ad andare fino a Moncalieri per vedere quello che avremmo potuto avere comodamente in casa? E se è vero che la città li ha finanziati, ora perché escluderli?”.
Il consigliere comunale conclude puntando il dito sul commercio: “L’amministrazione taglia solo i nastri per autocelebrarsi - dice - poi lascia i commercianti in balia dei supermercati. Ma per il prossimo anno, con le elezioni, faremo in modo di cambiare tutto”.
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