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Settimo Torinese

Il complotto? Va cercato dalle parti del Municipio...

L’intervista All’ex sindaco Aldo Corgiat sul suo coinvolgimento alle prossime elezioni

Il complotto? Va cercato dalle parti del Municipio...

Corgiat Aldo

Aldo Corgiat Loia. Sindaco di Settimo per due volte consecutive.  Ci  ha chiesto un’intervista e noi ben volentieri gliela facciamo. 

Prima domanda: perché hai sentito questa esigenza?

Ho visto che, a partire dal tuo giornale, c’è un gran movimento da parte del PD locale nel cercare di tirarmi dentro a questa fase di posizionamento pre elettorale.  In particolare vedo un tentativo, sulla cui ispirazione non ho molti dubbi, di attribuirmi il ruolo di consigliere del centro destra settimese e, in particolare, del presunto candidato a Sindaco Franco Ferraresi.  

Spero, con questa intervista, di poter chiarire il mio pensiero.

Hai già smentito ogni contatto con Ferraresi e con gli esponenti di centro destra.

Si pensavo che fosse sufficiente. Invece no. Complice probabilmente la scarsità di contenuti e la difficoltà di distinguere tra diverse posizioni politiche nell’ambito della politica settimese, avete proseguito la vostra provocatoria ricostruzione.

In che senso?

Capisco la vostra esigenza di suscitare dibattito, ma non a mie spese. Ho detto e ribadisco che non ho intenzione di partecipare a nessuna competizione politica se non nel mio ruolo di elettore.

A vederti non sembri proprio uno che è disinteressato alla politica.

No al contrario. Sono interessato a dire ciò che penso e quindi a fare politica. Ciò a cui non sono interessato e che critico è confondere la politica con l’occupazione di qualche ruolo istituzionale. Per la mia generazione fare politica non voleva dire necessariamente ricoprire un incarico pubblico. Politica si faceva a scuola, nel proprio posto di lavoro e persino nelle scelte personali e famigliari. I partiti non erano dei semplici comitati elettorali ma luoghi di formazione, di discussione, di confronto e spesso anche scontro tra opinioni diverse. 

Va bene. Allora torniamo alle elezioni amministrative che si svolgeranno a metà del 2024. Come vedi la situazione a Settimo? Secondo il Segretario del PD locale tu stai aiutando la destra.

Non so di che cosa parli né cosa pensi davvero questo signore. Non ho mai avuto l’onore di sentirlo esprimere un parere o una sua opinione su uno qualunque dei problemi politici oggi sul tappeto o anche solo sulle scelte amministrative. Per un intero anno non ha detto una parola. Prendo atto che, come si fa con gli abiti nei cambi di stagione, l’hanno risvegliato per l’occasione.

Pensi che quelle affermazioni non siano farina del suo sacco?

Ti ripeto che non lo so. Non lo conosco e non l’ho mai sentito esprimere un giudizio politico suo.  Per tranquillizzarlo posso però informare lui ed eventuali suoi suggeritori che in quasi 50 anni di diritto al voto ho sempre votato a sinistra e per almeno 40 sono anche stato iscritto e militato in partiti di sinistra.  Non vedo alcuna ragione per cambiare schieramento. Il mio problema (e come per me di molti altri elettori) è trovare negli attuali partiti qualcuno che coerentemente rappresenti la sinistra. 

Torniamo a Settimo. Pensi che Ferraresi possa essere un buon candidato per il centro destra ?

Ho già detto che ho conosciuto Ferraresi quando era Dirigente comunale e poi regionale. E’ persona certamente competente e con esperienza di amministrazione pubblica. Come politico è stato apertamente un mio avversario nella campagna elettorale del 2009 quando sosteneva Giovanni Ossola. Potremmo definirlo un civico ex socialista. 

Ciò che invece è totalmente falsa è la ricostruzione secondo la quale avrei avuto un qualche ruolo nella sua (ancora presunta) candidatura. 

E perché è circolata questa voce allora? 

Lo chiedo io a voi. La notizia di incontri con me era totalmente infondata ed inventata. Vedo un tentativo, non so se mirato a bruciare una candidatura o a nascondere un pateracchio, di abbinare il mio nome ad una sorta di complotto anti Piastra. 

Ma il complotto c’è? 

Se c’è, occorre cercarlo nei pressi del municipio e della Sindaca, che di complotti se ne intende. Come ho già detto in altre occasioni, cinque anni fa a Settimo si è interrotto un lungo ciclo di collaborazione tra la sinistra riformista, pezzi del mondo cattolico più sensibile a una politica sociale e una forza civica, “Insieme per Settimo”, che per molti anni ha saputo tenere insieme persone non schierate politicamente ma vicine ai valori della sinistra.  Sono stati anni di buon governo, di cambiamenti profondi della città, di investimenti e di autonomia dal capoluogo torinese.  L’attuale sindaca Piastra ha cavalcato allora un bisogno di rottura e di cambiamento largamente presente nel Paese espressione di un mix di antipolitica, di volontà di protagonismo e cambio generazionale, di crisi dei partiti tradizionali e dei loro gruppi dirigenti. Il fine ha giustificato i mezzi. Per raggiungere lo scopo, l’attuale gruppo dirigente del PD non ha esitato ad utilizzare ogni mezzo a sua disposizione, compresa la denigrazione personale, l’epurazione interna, il ripudio del passato (in alcuni casi portato fino alla distruzione), l’alleanza con persone e forze dichiaratamente di destra e presentate come forze civiche. Abbiamo in questi anni più volte sentito affermare (dalla Sindaca) che “altrimenti si perdeva”. Non esiste la controprova, mentre è invece evidente che in cinque anni il promesso cammino trionfale verso il cambiamento si è trasformato in una palude priva di idee nuove e per ciò incapace a fronteggiare la crisi sempre più evidente della Città.  Anziché ricucire e tentare la ricomposizione, a Settimo si è preferito approfondire la frattura con “chi c’era prima” e a coltivare orti ed orticelli costruiti con false promesse e molte aspettative. 

Evidentemente una ricostruzione di parte su cosa è successo... E adesso cosa succederà?

Provo a completare il ragionamento. A sostegno della sindaca Piastra nel 2009 si schierarono (e non poco) i vari capi delle correnti interne al PD. Piastra rappresentava bene il fenotipo del renzismo imperante ed era contesa come immagine di un cambiamento che non c’era.

Lei, con una certa spregiudicatezza, dopo molti anni di autonomia della politica settimese dalle logiche della politica torinese, offriva pieno allineamento e subalternità agli interessi del capoluogo. Nessuna richiesta sui trasporti, l’affossamento del progetto di Laguna Verde e il via libera alla costruzione di una delle più grandi piattaforme commerciali non specializzate d’Italia, la stessa demolizione della sperimentazione gestionale dell’ospedale civico sono scelte che rientrano in questa cessione di sovranità e di autonomia del PD e dell’amministrazione settimese a favore del Torino centrismo.   In cambio i vari Laus, Gallo, Gariglio, Esposito e altri presunti capi corrente del PD torinese fornivano il loro sostegno alla scalata della sindaca che prometteva di non turbare la pace armata dentro il partito. I posti istituzionali e di sottogoverno venivano decisi, stabiliti e divisi per i successivi 10 anni. 

E oggi? sono ancora questi gli attori in campo?

Molte cose sono cambiate e alcuni degli esponenti che si erano precipitati a Settimo per sostenere la Piastra oggi sono in attesa di giudizio per reati gravi e si trincerano dietro ai loro privilegi di ex parlamentari e non si sa come possa finire. Alcuni storici collettori di voti sono deceduti e difficilmente personaggi che per anni hanno beneficiato del loro sostegno e che oggi incassano il premio di fedeltà messo loro a disposizione dalla Sindaca, possono ancora considerarsi presentabili in una competizione elettorale. Il centro destra sembra invece più interessato a sostenere alcune discutibili scelte dell’attuale amministrazione che a vincere la competizione elettorale. 

Non è un mistero il fatto che nell’attuale coalizione che sostiene la sindaca sono molti gli esponenti provenienti dal centro destra, a partire dalla Presidente del Consiglio in quota moderati ma proveniente da Forza Italia.  In altre parole la coalizione che sostiene Piastra è stata fin dall’inizio molto trasversale e composta da esponenti di destra. Il PD non vuole che si dica e prova a usare me per confondere le acque. 

Si dà però il caso che contemporaneamente esponenti della Lega hanno sentito l’esigenza di applaudire il loro assessore regionale e la sindaca per la distruzione dell’ospedale civico e attaccare la sinistra colpevole, a loro dire, di aver “fatto debiti” per costruire l’ospedale. Incredibile che chi dice di rappresentare la sinistra non abbia sentito la necessità di ricostruire correttamente i fatti e precisare che quei debiti erano stati fatti dalla Giunta regionale di centro destra a guida Ghigo e d’Ambrosio cercando di recuperare un investimento fallito a Santena (Comune allora governato dal Centro Destra). 

Quindi per te chi sarebbe il candidato ideale per il Centro Destra per battere la Piastra ?

Il toto candidato o candidata non è un gioco che mi appassiona. Da osservatore esterno dico però che a Settimo come altrove oggi la destra purtroppo ha numeri maggioritari. Penso che tra PD e parte del centro destra sia operante un accordo per garantire l’equilibrio attuale. Alla destra la Regione e al PD i Comuni di Torino e dei più grandi centri della città metropolitana. E’ un gioco a perdere nato per dividersi i fondi provenienti dall’Europa e che stanno pagando caramente i cittadini. Ma credo sia un gioco che non possa durare a lungo e che prima o poi si dovrà tornare a competizioni elettorali vere tra centro sinistra e centro destra. 

Per quel che vale spero che questo avvenga quanto prima e che a sinistra possa nascere qualche cosa di nuovo capace di esprimere unità e di mettere insieme forze tra di loro coerenti. Prima che me lo chiedi alle prossime elezioni voterò chi, a sinistra, saprà dimostrare maggior coerenza nelle battaglie sostenute contro la guerra e per l’affermazione dei diritti individuali e sociali (a partire dal diritto all’istruzione e alla salute sanciti dalla nostra Costituzione).

La Sindaca Piastra in più occasioni è stata definita una tua “creatura”. Tu l’hai definita una brutta persona. La pensi davvero così?

Penso che occorra sempre distinguere i giudizi personali da quelli politici, anche se nei miei confronti non è stata usata questa gentilezza. Politicamente parlando non saprei definire diversamente persone che pur di emergere non hanno esitazione a vendere la loro storia ed esperienza politica. 

Per quanto riguarda la “creatura” penso che Piastra sia figlia di questi tempi e di una politica malata di egocentrismo. A lei, io e quelli che “c’erano prima” hanno dato molto, forse troppo in fretta. 

Riconosco a lei, a Caterina Greco e ad alcuni altri esponenti di questo PD un’energia fuori del comune. Ma alle spalle temo non ci siano passioni o ideali ma solo bisogno smisurato di affermazione personale. E’ una vera e propria ossessione che probabilmente dovranno scontare con cocenti delusioni. Ma qui entriamo nella sfera personale e non lo voglio né lo posso fare.

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