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SETTIMO TORINESE. Teleriscaldamento, il Comune mette un bonus per famiglie

SETTIMO TORINESE. Teleriscaldamento, il Comune mette un bonus per famiglie

Il Ministero della Transizione ecologica, nel decreto 383 del 6 ottobre, ha specificato le nuove regole sugli orari di accensione del riscaldamento. Ecco le principali regole che valgono nella zona E, di cui fa parte Settimo, per le abitazioni private e buona parte degli edifici pubblici:

Gli impianti di riscaldamento, salvo eccezioni previste dalla normativa, non si possono accendere prima del 22 ottobre (prima era il 15).

La temperatura deve essere settata al massimo a 19°, con 2 gradi di tolleranza (prima era 20°)

Non possono rimanere accesi per più di 13 ore al giorno, e soltanto nella fascia oraria 5-23. Nel caso di edifici adibiti ad attività industriali, artigianali e assimilabili, la temperatura massima deve essere settata a 17° (e non a 18°).

Queste restrizioni non valgono per ospedali, case di riposo, luoghi di cura, asili e scuole.

Le riduzioni bollette Engie

Il Comune, inoltre, sta lavorando con Engie per introdurre misure di sostegno sulla bolletta del teleriscaldamento destinate alle fasce più fragili, in considerazione del fatto che finora lo stesso teleriscaldamento è stato escluso dalle misure di sostegno governativo. L’accordo, che dovrebbe essere definito nei suoi dettagli entro il mese di ottobre, dovrebbe prevedere l’introduzione di un bonus applicato sulle bollette di questa stagione termica. Il bonus è destinato a famiglie e sarà erogato sulla base della fascia ISEE. Nei dettagli dell’accordo sarà prossimamente definita la soglia ISEE sotto la quale sarà possibile chiedere il bonus.

«I rincari stanno impattando sui bilanci familiari e del Comune – argomenta la sindaca Elena Piastra – Dagli ultimi calcoli, il Comune e le sue società dovranno affrontare circa 2 milioni di costi extra per illuminazione pubblica, riscaldamento degli edifici, eccetera. Esattamente come le famiglie, dobbiamo fare economia, consapevoli che non basterà a risolvere del tutto il problema. Sugli edifici pubblici stiamo ragionando per posticipare il più possibile l’accensione dei riscaldamenti, andando più in là possibile rispetto al 22 ottobre se le condizioni meteo lo consentiranno. 

Inoltre, stiamo valutando la possibilità di razionalizzare l’accensione degli impianti durante la giornata. Parallelamente, lavoriamo con Engie per evitare che i clienti del teleriscaldamento, in particolare quelli nelle fasce fragili, siano esclusi dalle misure di contenimento dei costi. Il nostro margine di manovra è limitato, ma alcune azioni di possono mettere in atto e stiamo cercando di farlo».

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