Doveva fare l’assessore, gli era stato anche proposto, e invece ha scelto di restare fuori per fare il guru, l’ideologo, il consigliere (o qualcosa di simile), dell’attuale maggioranza.
Stiamo parlando di GiuseppeBorgogno, assessore al Comune di Torino, prima, e poi membro della giunta di Ugo Dallolio.
Poco più di un anno fa ha rimesso in moto le pile e si è impegnato per costruire la coalizione che oggi governa la città.
Ora, dopo un anno di amministrazione, e pochi risultati, il “guru” della maggioranza ha provato a delineare i “non risultati” dell’amministrazione provando a far brillare cose che, almeno per ora, brillano ben poco.
“Per carità, - scrive su Facebook - di errori se ne sono visti (ma sono stati anche riconosciuti ed in parte corretti), e molti progetti sono soltanto all’inizio. Tuttavia, credo che si possa dire che San Mauro ha iniziato ad essere meno marginale, più consapevole di sé. Meno chiusa e pettegola, e un po’ più protagonista in un quadro di rapporti e relazioni fruttuose. Il giudizio su un’amministrazione non è solo un fatto contabile, di cose fatte e cose da fare. È fuori di dubbio, però, che qualche bell’obiettivo sia stato centrato: l’ultimo, la riapertura della piscina, addirittura in controtendenza rispetto a ciò che accade in molti altri comuni (e speriamo che tutto vada bene, naturalmente)”.
In pratica in un anno di governo, 12 mesi, uno dei risultati che l’amministrazione deve mettere sulla coccarda è la riapertura (per un solo anno, almeno per ora) della piscina.
Un po’ pochino, no?
Prima di cantare vittoria, forse, sarebbe meglio attendere un po’, magari attendere il bando pluriennale per l’affidamento della piscina.
C’è il rischio che tutto finisca come il centro vaccini: aperto con squilli di tromba e poi chiuso qualche mese dopo.
Borgogno, poi, racconta un altro mega risultato (IN 12 MESI) dell’amministrazione.
“Uno dei meriti maggiori di Giulia - prosegue Borgogno - è stato l’essere riuscita a far inserire San Mauro nella rete delle Case di Comunità. Nell’impianto del PNRR, ospedali e case di comunità sono gli unici veri interventi efficaci per costruire la rete di prossimità necessaria al nostro sistema sanitario per evitare, o almeno arginare, i drammi vissuti attorno alla pandemia o alla quotidiana tribolazione di chi ha bisogno di cure”.
Anche qui i meriti sono minimi: si tratta di una casa, almeno per ora, presente solo su una mappa. Non c’è il progetto, non c’è altro, anche perché parliamo di un qualcosa, la Sanità, che non compete al Comune ma toccherà alla Regione realizzare le Case di Comunità.
Per carità, mancano ancora 4 anni alla fine del mandato,non è tempo di bilanci e c’è modo per completare tutto il programma. Rallegrarsi, però, per un punto su una mappa e la riapertura, annuale, di una piscina forse forse sembra un po’ eccessivo...
Commentiscrivi/Scopri i commenti
Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce
Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter
...
Dentro la notiziaLa newsletter del giornale La Voce
LA VOCE DEL CANAVESE Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.