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SAN MAURO TORINESE. La Metro 2 al Pescarito non si vede neanche con il binocolo

La Sindaca di San Mauro, Giulia Guazzora, dovrà comprarsi una lente molto grande per vedere la nuova linea della Metropolitana al Pescarito. I convogli, infatti, si stanno allontanando sempre di più dalla città. Giovedì, il Sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, ha annunciato il taglio di alcune fermate, si tratta proprio di quelle fermate nei quartieri di Torino (Barca in particolare) al confine con San Mauro. “Infra.To - ha raccontato il primo cittadino di Torino - sta cercando proprio in questi giorni di capire quali fermate sacrificare. Per il momento pensiamo salteranno due o tre stazioni. Il progetto definitivo era finanziato completamente nella tratta tra Rebaudengo e Politecnico. Dico era perché il caro materiali e il costo della manodopera hanno stravolto i calcoli”. E cosa vuol dire questo? “Stiamo cercando di capire come far stare il progetto nella capienza finanziaria”. Questo perché i soldi stanziati  per l’opera erano e sono ancora 1,8 miliardi, calcolati però prima della crisi attuale e dell’aumento dei costi delle materie prime.  Il 18 settembre, lo stesso Lo Russo, aveva raccontato ai sanmauresi, al Pescarito, che i soldi per la progettazione (definitiva, visto che non c’è ancora) del prolungamento della Metro 2 fino a San Mauro si sarebbero trovati utilizzando i risparmi relativi al primo lotto. Ora, invece, scopriamo che c’è la necessità di tagliare le fermate della parte già progettata (Politecnico - Rebaudengo) perché i soldi non bastano. Al momento, dunque, l’approdo della metropolitana a San Mauro sembra un miraggio. Le promesse della Sindaca Giulia Guazzora, messe nero su bianco anche nel Dup, sono poco più che libri dei sogni. E la comparsata di Lo Russo a San Mauro, un mese fa, si è rivelata essere quello che era: una mera passerella elettorale. Al momento, dunque, l’arrivo della Metro 2 a San Mauro, per l’esattezza al Pescarito, subisce uno “stop” non indifferente. Il progetto InfraTo, società in house del Comune di Torino, dovrà realizzare, quindi, la progettazione definitiva della linea da San Mauro a Orbassano, compresi i depositi e i parcheggi di interscambio. Al momento ci sono i soldi solo per il tratto torinese  Considerato che il finanziamento ad oggi certo pari a 1,828 miliardi non è sufficiente per la realizzazione dell’intera opera, si è individuata quale tratta prioritaria il tracciato Rebaudengo – Politecnico (per ora il Pescarito non c’è). A Rebaudengo sarà realizzato un deposito provvisorio per i treni. La progettazione procederà per lotti successivi a partire proprio dalla linea individuata come prioritaria perché dotata di accorgimenti tecnici che la renderanno esercibile.  Il tracciato ha uno sviluppo di circa 28 chilometri lungo il quale saranno realizzate 32 stazioni.  Progettata per essere compatibile con le diverse tipologie di treni in commercio, sia su gomma che su ferro, la nuova linea avrà caratteristiche simili alla 1 (sarà di tipo ‘automatico leggero’ senza conducente), ma se ne differenzierà necessariamente (in termini di ‘sistema ferroviario’ e dimensioni dei rotabili) anche per tener conto dello sviluppo tecnologico intervenuto in questi anni. Tre le tratte lungo le quali è stato suddiviso il percorso che dal tracciato originariamente previsto nel bando per la progettazione preliminare si è poi allungato a sud-ovest e a nord-est: a quella centrale, tra le stazioni Anselmetti e Rebaudengo (circa 15700 metri e 23 stazioni) si sono aggiunte le estensioni verso Orbassano (circa 5700 metri e 5 stazioni) e San Mauro (circa 6500 metri e 4 stazioni). Fin dalla fase di analisi della domanda di mobilità è infatti emersa chiara la necessità, per la sostenibilità finanziaria dell’infrastruttura, di massimizzarne la capacità trasportistica, creando altresì un vero e proprio sistema di connessioni intermodali col trasporto pubblico e privato. Obiettivi che la progettazione ha perseguito individuando le fermate in modo che le loro aree di influenza fossero in grado di servire nel modo migliore possibile i principali poli di attrazione dell’utenza, realizzando una corrispondenza adeguata con le stazioni del sistema ferroviario metropolitano (Porta Nuova, Rebaudengo e Zappata) e assicurando un alto livello funzionale per garantire un ottimo livello del servizio. La linea 2 della metro di Torino si incrocerà con la 1 in corrispondenza di Porta Nuova, in via Nizza.  Proseguendo verso sud toccherà il Politecnico e arriverà allo stabilimento FCA di Mirafiori.  Dopo la stazione Anselmetti (ora all’interno dello svincolo della tangenziale sud), raggiungerà Orbassano Centro passando attraverso Beinasco Fornaci, Beinasco Centro, Orbassano Centro Ricerche (dove è ipotizzato il nodo di scambio con mezzi pubblici e privati) e Pasta di Rivalta.  La fermata del centro storico di Torino sarà realizzata sotto piazza Carlo Alberto.  Si raggiungeranno quindi i Giardini Reali, per toccare poi la frequentatissima zona del Campus Einaudi.  Nella zona nord, i treni attraverseranno via Bologna e l’ex trincerone, arrivando nei pressi dell’ospedale San Giovanni Bosco e, quindi, giungere alla stazione ferroviaria Rebaudengo.  Dal bivio Cimarosa Tabacchi avrà origine la deviazione che, attraverso piazza Sofia, Banca/Bertolla, via Aosta (dove è prevista la stazione di San Mauro Pra Granda) raggiungerà l’area industriale di Pescarito. Parcheggi di interscambio – con circa mille stalli per vetture ciascuno – saranno realizzati presso le stazioni di Orbassano, Anselmetti e San Mauro Piemonte/Pescarito. Il deposito è invece previsto al Pescarito.
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