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SETTIMO TORINESE. Musica maestro! Comincia l’anno scolastico alla Gramsci

NELLA FOTO Insegnanti ed allievi insieme all’amministrazione comunale dopo il breve concerto tenuto alla Gramsci

NELLA FOTO Insegnanti ed allievi insieme all’amministrazione comunale dopo il breve concerto tenuto alla Gramsci.

Lunedì mattina, come negli ultimi tre anni, l’amministrazione comunale ha incontrato gli studenti di una scuola di Settimo per inaugurare l’inizio dell’anno scolastico.

Dopo le scuole “Nicoli”, “Calvino” e “Gobetti”, è stata la volta della “Gramsci”. La sindaca Elena Piastra, il vicesindaco Giancarlo Brino  e l’assessore Alessandra Girard, insieme ai dirigenti dei comprensivi e delle scuole superiori, hanno incontrato i ragazzi. Sono stati inizialmente accolti da un’esibizione degli allievi dell’indirizzo musicale e successivamente hanno piantato un ulivo insieme ai ragazzi di terza.

«Anche quest’anno ci salutiamo intorno a questo simbolo – ha detto la sindaca – Quando facevo le medie, mi dicevano che la scuola era il più grande dono che ci potessero fare. Perché era l’unico ascensore sociale, l’unica possibilità che avevo di crescere e di migliorare rispetto alla nostra condizione sociale. Capisco che oggi sia più difficile capire questo concetto. Quando voi vedete ragazzi poco più grandi di voi guadagnare tanti soldi facendo gli Youtuber, la sensazione è che si possa in qualche modo “fare in fretta”, magari anche senza i sacrifici che la scuola comunque richiede, e che sono importantissimi. Forse non ora, ma sicuramente lo capirete: ricordate che la scuola è il vostro più straordinario strumento di potere, il potere di crescere, migliorare e cambiare. E vale purtroppo anche il contrario: c’è una diretta corrispondenza fra chi abbandona la scuola e chi, qualche anno dopo, si trova nella condizione di chiedere l’aiuto delle istituzioni. Quindi il consiglio che vi do è di stare sempre attenti a quanto capita qui dentro: non solo alle occasioni di conoscenza che vi vengono proposte, ma anche all’esperienza, alla possibilità di stringere relazioni, perché la scuola rappresenta la vostra crescita in ogni senso, non solo culturale».

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