in foto, Paola Antonetto con gli esponenti sanmauresi di Fratelli d’Italia, in attesa del comizio di Giorgia Meloni a Torino
Nell’ultima settimana di campagna elettorale si infiamma il clima dentro la politica sanmaurese.“Meloni è volgare, Pd denigra, io apprezzo Calenda”, “Nel centrodestra ci sono ancora alcune idee aracaiche”. Erano state queste, la scorsa settimana, le considerazioni arrivate dal Patto Civico. La prima per bocca del capogruppo, RiccardoCarosso, la seconda dal consigliere RobertoOlivero. Parole che non sono andate giù a PaolaAntonetto, capogruppo di Fratelli d’Italia.
“Non condivido il loro punto di vista - commenta - ma rispetto la scelta. Da rappresentante del Patto Civico, però, Carosso è un po’ deludente. Si dichiara persona moderata e riflessiva, ma non rispecchia di tutto ciò. Dice che pensare che ci siano destra e sinistra è un’idea vecchia e superata. In realtà in Europa ci sono due poli ovunque, solo qui ci sono partiti e partitelli fino arrivare al terzo polo. Se usciamo dai nostri confini ci sono due poli, destra e sinistra, che si contendono il governo un po’ dappertutto”.
Antonetto, poi, torna ancora sulle dichiarazioni di Carosso.
“Lui - attacca - non condivide la politica della denigrazione ma è il primo che denigra, dice che Meloni è volgare, perché? In cosa? Segue la campagna della Meloni o segue più Peppa Pig? La Meloni ha parlato solo dei propri punti programmatici e si è difesa dagli attacchi. Che cosa ha seguito Carosso della campagna elettorale? I contenuti della Meloni dovrebbero interessare al Patto Civico. C’è un’attenzione alle fasce deboli della popolazione, ai disabili, cosa che c’era anche nel Programma del Patto Civico. Il programma parla di sport, cosa di cui Carosso si occupa personalmente. Mi sembra che Carosso si ponga nella stessa maniera in cui si pone il Pd, non sa nulla del programma e quindi attacca la persona. Meloni non usa turpiloquio, forse il tema è il tono di voce? Se per lui la volgarità è esternare con toni alti allora non condivide neanche il modo di esporre i problemi del suo collega Olivero che oltre a urlare ogni tanto usa il turpiloquio. Io non lo reputo volgare, lo fa per passione politica”. Arriva, poi, l’ultima stoccata contro Carosso. “Olivero - precisa Antonetto - ha fatto considerazioni forse più tangibili e condivisibili. Non so quanta coerenza ci sia, invece, nel discorso di Carosso. È ora di avere un atteggiamento un po’ più maturo, entrare nel merito delle proposte e approfondire. Qui il linguaggio di Carosso mi sembra da scuola materna più che da capigruppo del Patto Civico”. Si passa, poi, nel merito, alle critiche arrivate da Olivero. Secondo l’esponente dei Due Ponti l’idea di famiglia presente nella coalizione di centrodestra rappresenta una visione superata dalla realtà.“Secondo me - interviene Antonetto - ci sono cose che lui ritiene arcaiche ma io le ritengo importanti”. E si arriva all’idea di famiglia, alle adozioni per le coppie omosessuali, cosa di cui si è discusso anche nel dibattito tra Letta e Meloni.
“La natura - spiega - per la riproduzione ha fatto il maschio e la femmina, altrimenti ci si potrebbe riprodurre anche tra soli maschi e femmine. Noi, invece, in questo momento storico, stiamo andando a manipolare la natura per certi egoismi, e lo dice una persona che figli non ne ha potuti avere. I bambini devono devono essere tenuti fuori da certi discorsi, faranno le loro scelte nell’età in cui si sentiranno di farle”.
Il tema era già stato discusso la scorsa settimana, quando il responsabile cultura di Fratelli d’Italia aveva puntato il dito contro una puntata di Peppa Pig con due mamme e un figlio.
“Concordo - prosegue Antonetto - con quello che mi è stato spiegato da una neuropsichiatra infantile, la normalità è avere due mamme? Sempre che si possa parlare di normalità? La natura per la riproduzione come si è posizionata? Per fare un figlio servono un uomo è una donna. Ormai sta diventando tutto legittimo eppure ci sono delle cose che non si possono fare. Siamo nell’era in cui tutto è possibile solo per soddisfare i desideri delle persone. Ci sono persone che per natura non possono fare figli e si fermano lì, siano esse eterosessuali o omosessuali. Altrimenti c’è il rischio che i bambini diventino una mercificazione. Si arriva ad una scelta egoistica”.
Infine, un richiamo ad un altra battaglia “arcaica”, quella contro l’aborto che in molti attribuiscono alla Meloni.
“Sto sentendo - precisa Antonetto - cose senza senso, si dice che la Meloni vuole togliere la 194. Non è così, si stanno solo applicando tutti gli articoli di quella legge. In Piemonte, per esempio, c’è stato un calo degli aborti, perché non è più un metodo di contraccezione. È una gran cosa il calo degli aborti ma non c’è mica perché si è attuata una parte di legge che per anni è stata dimenticata?!”.
Commentiscrivi/Scopri i commenti
Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce
Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter
...
Dentro la notiziaLa newsletter del giornale La Voce
LA VOCE DEL CANAVESE Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.