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SETTIMO TORINESE Farinetto: "I collegamenti interni e con Torino sono una priorità"

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Ormai si corre verso il 25 settembre, data per le prossime elezioni politiche. La campagna elettorale è iniziata anche nel Torinese dove i candidati alla Camera e Senato hanno iniziato a “sostare” tra la gente con banchetti, gazebo e passeggiate per accaparrarsi un voto. A Settimo c’è Nicolò Farinetto, già segretario della sezione cittadina del Partito democratico che è impegnato nel collegio plurinominale di Torino 2 alla Camera. Oggi davanti a sè una nuova sfida che lo vede impegnato nel collegio plurinominale di Torino 2 alla Camera nella coalizione a guida del PD. Come la sta affrontando? Al servizio del partito, dei Giovani Democratici del Piemonte, e della mia comunità. Mi sto mettendo in ascolto, per capire meglio quali possono essere le sfide per un territorio così vasto e complesso e per una generazione (quella degli under 30) che chiede attenzione e rappresentanza. Quali gli obiettivi per Settimo e per il territorio torinese? Connettere il territorio è sicuramente l'obiettivo più importante, perchè ci sono opere importanti sul quale lavorare, come il miglioramento della ferrovia storica Torino-Milano o il progetto della stazione AV per Chivasso e il Canavese. Settimo sarà prossima alle amministrative. Qualche mese fa aveva detto, da segretario cittadino del Pd, pronto a lavorare con Articolo Uno. State pensando anche a questo? Siamo impegnati in una campagna elettorale inedita e con sfide importanti: questo impegno sul piano nazionale non è collegato alle posizioni locali. Le amministrative saranno nel 2024, ci stiamo concentrando ora sul governare la città. Calenda aveva prima fatto intendere di chiudere un accordo con Letta, ma poi ha creato il Terzo Polo con Renzi. Pensa che quei voti sarebbero stati necessari al PD per vincere? I voti più importanti per il successo saranno quelli che potremo convincere che il nostro paese abbia bisogno di una visione di governo progressista, che il PD e il centrosinistra possono offrire. Il PD è stato un esempio di serietà e patriottismo, in una fase segnata da grandi sfide sul piano europeo e internazionale. Quali saranno i prossimi obiettivi a livello europeo? L'obiettivo a livello europeo è quello di costruire una rete di protezione per famiglie e imprese sul tema dell'energia: il tetto al prezzo del gas è un obiettivo da portare a casa. E poi il nostro sogno è quello di un'Europa sempre più federale, perchè nessuno si salva da solo. Una delle prove più difficili è stata l’avvio del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, capace di liberare risorse per la transizione ecologica, la digitalizzazione, la mobilità sostenibile, l’istruzione e la formazione, il potenziamento delle infrastrutture sociali, la tutela della salute. I prossimi passi quali saranno? I prossimi passi saranno quelli di completare le riforme previste e gli obiettivi ambiziosi che l'Italia si è data per ottenere una cifra molto importante. Le risorse del PNRR provengono anche da prestiti che pagheranno anche le future generazioni: non cogliere questa opportunità è un danno per il futuro del Paese. Pensa che il PD sarà vincitore in questa campagna elettorale? Lo vedremo la sera del 25 settembre. Il PD ne uscirà vincente dalla campagna elettorale se saprà essere rappresentativo dell'Italia democratica e progressista. Se è si, quali sono i punti, secondo lei, a vostro favore? A nostro favore gioca la credibilità nell'amministrare le città, e proposte che permettono di fare una scelta chiara tra aumentare o ridurre le disuguaglianze. Penso al tema del lavoro giovanile, in cui vogliamo completare la normativa per facilitare l'utilizzo dell'apprendistato e l'ingresso nel mondo del lavoro con contratti stabili. Una sfida che sta portando avanti per la città di Settimo? Una sfida per Settimo e per tutta l'area nord è il miglioramento dei collegamenti interni e con Torino I cittadini si dicono delusi da questa politica fatta di alti e bassi e promesse non mantenute. Come fare per spingerli a votare? Scendere in campo e mettersi in ascolto è l'azione più importante per spingere a votare, con umiltà e disponibilità per scegliere la visione dell'Italia dei prossimi 5 anni.
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