La polemica a proposito del Padiglione Polivalente di via Diaz di Gassino Torinese non accenna ad esaurirsi. Le domande e i dubbi, sollevati dalle forze di opposizione e dalle associazioni e rivolte all’amministrazione, non sembrano trovare, almeno per il momento, una risposta soddisfacente.
Su parte dei terreni del campo sportivo e del Padiglione Polivalente è in corso una causa. Il sito è in attesa di una sentenza della Corte di Cassazione, sentenza che potrebbe arrivare, come ricorda il Consigliere di minoranza M5S AlessandroLorenzon «domani, tra un mese o tra un anno».Per questo le opposizioni e alcune associazioni chiedono all’amministrazione di rendere agibile il polivalente.
Qualche settimana fa proprio il consigliere dei 5 Stelle aveva depositato un’interrogazione con richiesta di risposta scritta.
Ebbene, la replica del Sindaco PaoloCugini è arrivata proprio in questi giorni.
“Condividiamo con voi gli obiettivi di un maggior utilizzo degli impianti, - spiega il primo cittadino - ed in effetti in questi anni si è cercato proprio di renderli fruibili a un maggior numero di utenti, con manifestazioni varie, sportive ma pure ricreative, sociali o culturali o di varia natura interessando diversi sport e più in generale provando ad accogliere le proposte concretamente fattibili”.
Il Sindaco, però, torna a ricordare il nodo legale.
“Quello che non è possibile - precisa - è condividere l’analisi che fate, che manca di alcuni elementi obiettivi, paragonando situazioni diverse. Diverse, in estrema sintesi, perché è diversa la condizione giuridica di fondo: fintantoché non saranno concluse le cause avviate oltre 10 anni fa e tutte le tematiche sulla proprietà dei terreni, bisogna trattare diversamente gli impianti già avviati rispetto al completamento ed all’inaugurazione di impianti mai conclusi. Questa ammininistrazione deve perseguire l’interesse generale nei vincoli imposti dalla legge, e non potendo decidere autonomamente i tempi della giustizia italiana (tema che peraltro è di attualità anche nel dibattito politico nazionale) ha comunque proceduto ad effettuare manutenzioni e miglioramenti. In tal senso si è colta l’occasione del bando proposto per approfondire, cosa che non era mai stata fatta e nemmeno adeguatamente valutata all’atto della costruzine, tramite una progettazione le future manutenzioni per rispettare i vincoli imposti dalla Federazione sulla tipologia esistente. Certo, l’auspicio è che l’attuale situazione dei prezzi dei materiali rientri nella normalità, così come che Federazione e Regione possano fare uno sforzo ulteriore verso le amministrazioni comunali. Se nessuna delle condizioni sopra menzionate si verificasse, e se si confermasse la necessità futura di una manutenzione straordinaria del patrimonio esistente con gli stessi vincoli, sarà necessario un cofinanziamento con fondi comunali o di altra natura”.
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