Un esposto sull’ospedale di Settimo Torinese inviato anche all’Anti Corruzione della Regione Piemonte, dell’Asl To4 e della Città di Torino. A firmarlo sono l’ex sindaco di Settimo Torinese Aldo Corgiat e l’ex assessore Sergio Bisacca. Si contesta la messa in vendita dell’ospedale di via Santa Cristina che non apparterrebbe solo a SAAPA (un po’ come Totò con la fontana di Trevi) ma anche l’affidamento senza gara alla CM Service della gestione dei servizi, dopo aver avviato, sospeso e poi revocato (sulla base di una sentenza del Tribunale di Torino) la procedura per l’internalizzazione. Capitava tutto questo nel luglio del 2021 a seguito dell’indisponibilità della Cooperativa Frassati a proseguire il servizio in assenza di contratto. In soldoni 598 mila euro dal 31 luglio al 31 agosto 2021, ben oltre la soglia Europea e la soglia del 5% degli affidamenti di servizi rendicontati nell’esercizio precedente che avrebbe come minimo richiesto l’assenso preventivo dell’Assemblea dei Soci.
Ciò che secondo Corgiat e Bisacca si deve chiarire è perché non si siano avviate le procedure per un bando pubblico anche considerando che di lì a poco l’Amministratore avrebbe nuovamente prorogato il contratto per i primi 12 giorni di settembre (Euro 215.600), poi di nuovo fino al 30 settembre (323.400 euro), quindi sino al 31 gennaio 2022 per 2.156.000 euro. Questa volta però i liquidatori scrivono che sarà l’ultima e i 4 mesi servono per espletare una gara pubblica. Senonchè, arrivati quasi alla scadenza si decide nuovamente la proroga del contratto sempre a CM Service fino al 31 luglio 2022 per 3.234.000 di Euro per un totale di 6.527.520 euro.
Incredibile ma vero, poi, gli accordi con CM-Service fanno sempre riferimento alla completa occupazione dei posti letto presenti in struttura e ciò in contraddizione con la convenzione stipulata con la Regione per l’85% di utilizzo e con le stime dell’Amministratore unico del 70% di tasso di occupazione, il che potrebbe configurare (secondo Corgiat e Bisacca) la fattispecie di un indebito arricchimento in relazione agli effettivi tassi di occupazione raggiunti.
La vendita ai privati
E non finisce qui! Corgiat e Bisacca hanno dei grossi dubbi pure sulla vendita ai privatidell’edificio e delle attività.
Tutto inizia con una delibera della Giunta Regionale del 2 agosto 2021 con la quale si decreta la conclusione della Sperimentazione gestionale a fronte di perdite del primo trimestre 2021 pari a 1,1 milioni di euro. Segue il 7 settembre dello stesso anno la messa in liquidazione di SAAPA eil 23 dicembre il bando per raccogliere manifestazioni di interesse a partecipare ad un’asta pubblica che ha come base di partenza un finanziamento ancora da rimborsare al Monte dei Paschi di Siena – Capital Service, pari a 26.285.000 euro a cui si aggiungerà il valore dell’impresa da stimare al momento dell’invito ai soggetti interessati. Si presentano in 18 di cui 15 in possesso dei requisiti. Peccato che mancasse per l’appunto una stima del valore della struttura e delle attività di SAAPA a cui si provvede (solo il 18/3/2022) affidando un incarico al professor Alain Devalle per 40 mila euro.
E si scopre che in realtà l’immobile non risulta interamente di proprietà di SAAPA. Un pezzo, circa mille metri quadri, situati a piano terra dell’edificio e oggi occupati in comodato gratuito sarebbero dell’Asl To4. Sempre l’ASL TO4 occuperebbe poi quasi interamente la restante parte del piano terra dell’edificio con diverse tipologie di contratto tra cui un comodato gratuito per lo spazio di radiologia.
Altro problema il parcheggioceduto al Comune di Settimo in diritto d’uso allo scopo di non dover sostenere gli oneri di manutenzione e i costi di illuminazione. Una porzione di qualche centinaio di metri quadri dell’area interna era stata ceduta in diritto di superficie alla società Engie per la realizzazione di un impianto di cogenerazione.“Insomma - sintetizzano nell’esposto Corgiat e Bisacca - non si capisce su cosa sia stata fatta la manifestazione di interesse ovvero se non si possa già ravvisare la volontà da parte dell’amministrazione dell’ospedale e dei Soci di nascondere la reale consistenza patrimoniale proprio a quel “mercato” che con la manifestazione di interesse si era voluto esplorare.”Sperimentazione finita
Una considerazione a parte la meritano le attività di SAAPA (anch’esse poste in vendita con la stessa manifestazione di interesse). Di quali attività può dirsi davvero titolare una società in liquidazione, che non possiede nessun requisito cedibile?
Finita la sperimentazione resta infatti solo l’accreditamento ricevuto pochi mesi prima dalla Regione Piemonte che non è trasferibile, né cedibile, né tanto meno valorizzabile, in quanto rilasciato sulla base di requisiti specifici posseduti dall’operatore.“Com’è possibile - si chiedono Corgiat e Bisacca sempre nell’esposto- mettere all’asta un bene, in questo caso una abilitazione ad esercitare attività sanitarie, di cui non solo non si conosce il valore ma che non è neppure cedibile. Occorre chiedersi, a nostro avviso, se in tale comportamento si possa intravedere una volontà dei liquidatori e dei Soci di alterare il valore del bene in cessione o comunque di nasconderne la sua reale natura....”.
Ancora un appunto: sia Corgiat che Bisacca sulla questione preferiscono, per il momento, non rilasciare dichiarazioni.
Dall’Hopital dei francesi
all’ospedale per post acuzie
L’Ospedale Civico di Settimo Torinese è stato realizzato alla fine degli anni ’90 da una società francese (SIAS Italia) su autorizzazione della Regione e su un’area di proprietà dell’ASL data in concessione.
Dopo lunghe discussioni, e il concreto rischio di definitivo fallimento della società e abbandono dell’edificio, la Regione Piemonte autorizza (Legge Regionale 12/2008), su proposta del Comune di Settimo, una sperimentazione gestionale, rinnovabile ogni 5 anni, per la gestione di servizi sanitari di post acuzie: dimissioni protette, lungo degenze, recupero e riabilitazione funzionale.
Nel 2008 si costituisce la Società per Azioni SAAPA S.p.A. (a controllo pubblico) per la gestione di tali servizi sanitari.
Contestualmente la Regione Piemonte sottoscriveva con il Monte Paschi di Siena (Istituto di credito già prestatore della società SIAS Italia) un prestito di circa 30 milioni di euro di durata pari a 33 anni (scadenza 31/12/2041).
Inizialmente l’Ospedale Civico di Settimo viene inserito dalla Giunta Regionale nella rete ospedaliera pubblica come Ospedale di post acuzie, successivamente (2015) viene assimilato alle “strutture sanitarie private accreditate”.
Dal punto di vista economico finanziario, dopo i primi tre - quattro anni di perdite (circa 7 milioni di euro) SAAPA raggiunge il pareggio e poi consolida un utile di esercizio di circa 200 mila euro all’anno, rispettando l’obiettivo della sperimentazione gestionale di restituzione del debito finanziario e dei relativi interessi percirca 1,5 milioni. Dal 2017 al 2019 la gestione della societàproduce un surplus di oltre 1,8 milioni annui.
I problemi cominciano nel giugno del 2020 in contemporanea con la nomina del nuovo Amministratore Alessandro Rossi e la trasformazione di due piani (dei 3 esistenti) in reparti COVID per casi non gravi. Tutto questo produce costi aggiuntivi, solo parzialmente riconosciuti dalla Regione Piemonte. Morale? Anche a causa di una parziale occupazione dei posti letto disponibili per altre specialità di post acuzie, si genera una perdita di circa 3,5 milioni di euro.
Da qui la decisione di vendere senza neanche prendere in considerazione le possibilità concesse dai decreti Covid emanati dal Governo in cui si riconosce la possibilità di ammortizzare le perdita in 5 esercizi consecutivi senza obblighi di ricapitalizzazione della società.
Ad oggi non si hanno notizie del bilancio di gestione 2021 se non un riferimento alle perdite del primo trimestre 2021 pari a circa 1,1 milione di euro nella Delibera della Giunta Regionale del 02 agosto con la quale viene decretata la conclusione della Sperimentazione Gestionale.
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