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GASSINO TORINESE. Il Milite ignoto è cittadino onorario

GASSINO TORINESE. Il Milite ignoto è cittadino onorario
La legge per la sepoltura della salma di un soldato ignoto, approvata il 20 giugno 1921 dal governo Giolitti, l’anno scorso ha compiuto cent’anni.  «Il Ministero degli Interni ha inviato una richiesta, a tutti comuni italiani, a riguardo del conferimento della cittadinanza onoraria al milite ignoto. Ci sembrava giusto dare adito a questo argomento, a maggior ragione con il periodo che stiamo vivendo» ha spiegato il Sindaco di Gassino, Paolo Cugini, in occasione del Consiglio Comunale di lunedì 30 maggio.  A seguito della prima guerra mondiale, non sempre fu possibile identificare le salme dei caduti; non giungendo ad un riconoscimento, di conseguenza, i soldati deceduti non potevano nemmeno avere una bara.  Questa consuetudine, particolarmente dolorosa per le famiglie, fu interrotta nel momento in cui Maria Bergamas, madre di un soldato caduto nel Carso, venne individuata in rappresentanza di tutte le madri che avevano perso un figlio, durante la prima guerra mondiale, del quale non erano state restituite le spoglie. Maria Bergamas scelse una bara, tra 12 salme non riconosciute, che simbolicamente percorse tutta l’Italia e venne infine tumulata all’Altare della Patria di Roma. Poco tempo dopo questo avvenimento, il progetto di legge per la “Sepoltura della salma di un soldato ignoto” fu presentato alla Camera ed approvato. «Il ricordo dei 100 anni dall’approvazione della legge sono caduti l’anno scorso, ma il Covid ovviamente non ci ha permesso di festeggiare - ha tenuto a precisare Paolo Cugini, per poi concludere - il conferimento della cittadinanza al milite ignoto, che oggi approviamo, ha un valore simbolico. A maggior ragione quando la guerra è tornata in Europa, e ha delle conseguenze anche sul nostro paese, ricordare questo accadimento è doveroso».
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