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SAN MAURO TORINESE. Il Patto Civico rischia di saltare?

SAN MAURO TORINESE. Il Patto Civico rischia di saltare?

Il Patto Civico durante la campagna elettorale del 2021

L’Opa del centrodestra, con vista elezioni del 2026, è già partita, così raccontano da un pezzo dei Due Ponti, e ha messo nel mirino il Patto Civico.  Qualcuno parla di una vera e propria “campagna acquisti” messa in campo per “riportare” le civiche a “casa”. Altri, invece, raccontano di un ritorno a casa piuttosto spontaneo, specialmente dalle parti dei Due Ponti. Il raggruppamento, proprio stasera, potrebbe sciogliersi come neve al sole.  Di che parliamo? Al centro della discussione c’è il polo civico composto da tre liste: Due Ponti, San Mauro Domani e Alternativa Democratico, le tre civiche che alle elezioni dell’ottobre del 2021 hanno sostenuto la candidatura a Sindaco di Riccardo Carosso (oggi consigliere di minoranza per i Due Ponti).  Ebbene, il progetto potrebbe già essere vicino al tramonto, o almeno così raccontano alcuni dall’interno.  Questa sera le tre civiche si confronteranno ma la riunione è stata anticipata da un incontro tutto interno ai Due Ponti, la civica più votata della coalizione. È proprio qui, che, infatti, si starebbe consumando una delle spaccature più importanti tra i “civici” e i “partitici”. I primi, in primis lo stesso Carosso, vogliosi di mantenere la porta chiusa ai partiti e aprire il Patto a nuovi ingressi di liste civiche. Quali? Si parla del mondo vicino all’ex Sindaco Marco Bongiovanni. I “partitici”, guidati da Roberto Olivero, invece, spingono per un’alleanza in grado di comprendere tutti i partiti del centrodestra.  Una sorta di riproposizione dello “schema Coggiola” che governò la città con un’ampia coalizione partitica ma anche con una forte componente civica. “Nella riunione dei Due Ponti - racconta il consigliere della civica, Roberto Olivero - si sono esposte delle posizioni e adesso si vedrà cosa succederà. Sono emerse delle situazioni, non c’è nulla di particolarmente nuovo rispetto a quanto già si sa e si e detto sui giornali. I partecipanti ai Due Ponti hanno chiesto conto di quelle frasi. C’è chi la pensa più come me e in modo diverso. Oggi ci sono posizioni che sembrano diverse, tutti, però, pensiamo che sia stata un’esperienza notevole quella del Patto Civico. Ora, però, bisogna vedere cosa fare arrivare ad una rideterminazione del progetto che per me deve andare verso i partiti. Visione inconciliabile con Carosso? Non so dire se sia conciliabile la nostra idea rispetto al futuro del Patto, diciamo che oggi sono visioni un pochino distanti ma vedremo”. Più attendista, invece, la posizione di Andrea Savio, esponente di San Mauro Domani (che entrerebbe in Consiglio in caso dimissioni di Riccardo Carosso). “Ci dovremo trovare in tempi brevi per fare delle valutazioni, - interviene - noi comuqnue come gruppo siamo lì. Anche perché Riccardo continua a dire che lascia e a quel punto toccherebbe a noi. Il percorso del Patto Civico è terminato e bisogna valutare come ripartire, come rimodulare il progetto. Era un progetto nato in 4, poi siamo rimasti in 3 e ora ognuno va le sue valutazioni. Di certo noi siamo contro gli estremismi, da una parte e dell’altra. Io sono uno dei pochi che può permettersi di dire che saluta a destra e a sinistra. Noi siamo anche attenti a cosa dice l’amministrazione, io ho poca fiducia in certe persone che ci sono in giunta”. Si schiera dalla parte del progetto Serena Stefani, Presidente di Alternativa Democratica. “Noi ne facciamo parte - commenta - ci crediamo e ci sentiamo rappresentati dai consiglieri. Poi è ovvio che siamo in tre nel Patto e quindi la decisione va presa in tre. Per noi il progetto deve proseguire”. Dal canto suo Riccardo Carosso ribadisce quanto già espresso la scorsa settimana. “Io – chiarisce – se il Patto Civico smette di esistere, mi dimetto. Avevo promesso che mi sarei dimesso a metà mandato per far crescere altre personalità ma se non dovesse esserci più il Patto Civico a quel ppunto lascerei prima. Se finisce l’idea finisce il mio ruolo. Se muore il Patto Civico io mi dimetto. Io non ho fatto questo per una poltrona. Sono lì per un’idea e vorrei portare avanti quella, se invece non dovessero esserci più queste possibilità farei altro”.
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