L’approvazione del Programma Triennale per le Opere Pubbliche 2022-2024, tenutasi giovedì 21 aprile in seno al Consiglio Comunale di Gassino, è stata fonte di non poche controversie. A latere dell’approvazione dei fondi mobilitati dal Programma, il dibattito sviluppatosi a riguardo delle condizioni del cimitero di via Foratella è stato tutt’altro che velato.
Principale pioniere della critica, l’ex sindaco gassinese Sergio Argentero, ora consigliere di minoranza, ha affermato: «non trovo particolari motivi di orgoglio da parte dell’amministrazione comunale. Al momento della sua elezione - spiega il consigliere - data la mia discreta esperienza, mi ero permesso di dare un consiglio al Sindaco, ovvero quello di prendersi cura dei luoghi pubblici e di memoria. I cittadini queste cose le notano, soprattutto se parliamo di un sito come il cimitero a cui fa riferimento tutta la comunità». Argentero ha lamentato infatti che sebbene siano passati ormai 3 anni, il cimitero sia in «condizioni orripilanti, con l’intonaco dei muri esterni completamente scrostato, la grata del parcheggio spaccata e arrugginita» e come «per lo scarico dei servizi igienici, si utilizzi una gomma da giardino».
La risposta dell’assessore ai Servizi Cimiteriali, Giuseppe Molinari, non ha tardato ad arrivare: «io non vedo tutto questo disastro nel cimitero. Il commento del consigliere Argentero è un rafforzativo a fronte dei lavori che come assessorato avevamo già previsto» ha affermato Molinari.Un anno fa, infatti, la caldaia degli spogliatoi del cimitero aveva dato problemi ed era stata sostituita al fine di migliorare l’efficientamento energetico della struttura. L’assessore ha inoltre spiegato come alcuni lavori inerenti al cimitero siano già in fase di progettazione: «le gomme nei bagni erano state inserite perché così facendo è molto più semplice igienizzare. In ogni caso quest’anno, o al più tardi il prossimo, cominceranno i lavori di ristrutturazione per i bagni. Provvederemo anche ai muri esterni, che comunque sono in piedi da 40 anni senza mai nessuna manutenzione: un po’ di usura è normale».
L’importanza dei luoghi di commemorazione per una comunità è fuor di dubbio e un occhio di riguardo per le loro condizioni è doveroso. Come ha ricordato il sindaco Paolo Cugini: «il comune investe già tante risorse nel servire i cimiteri, a Gassino addirittura ne abbiamo tre e i fondi impiegati non sono mai abbastanza. I lavori per la ristrutturazione dei bagni, per esempio, sono già stati inseriti all’interno del bilancio di previsione. Gli interventi per la risoluzione del problema della grata esterna, invece, sono in mano a un’assicurazione poiché in quel luogo c’è stato un sinistro e non sono ancora terminate le pratiche da parte di quest’ultima. L’incuria inoltre è data anche dalla negligenza dei privati, molte tombe di famiglia sono gestite da questi attori. Non ci deve essere però un eccesso di statalismo; la soluzione non è sempre "ci pensi lo Stato, il Comune o chi per sé”: dobbiamo tutti fare la nostra parte» ha concluso il sindaco.
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