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02 Maggio 2022 - 18:28
In foto, il rendering dei progetti di trasformazione del quartiere
Un Innovation Learning campus, con una scuola aperta al quartiere, palestra, biblioteca auditorium, co-working: un polo di investimento su cui incardinare la trasformazione del Borgo Nuovo. È forse il principale progetto che il Comune di Settimo ha candidato al finanziamento del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Il progetto ha ottenuto un finanziamento di 8 milioni di euro, che arriveranno dal Governo tramite Città Metropolitana.
La scuola e il suo campus sono uno degli elementi cardine della trasformazione del Borgo Nuovo, che comprenderà, in futuro, anche la realizzazione di un parco, di un centro anziani e la riqualificazione dell’asse di via Fantina. Nel complesso si tratta di investimenti da oltre 18 milioni di euro, da finanziare in varie modalità, anche tramite altri bandi degli enti superiori.
«Il progetto non è semplicemente la realizzazione di una nuova scuola – spiega la sindaca Elena Piastra – Si tratta piuttosto di avviare, grazie a un grande investimento pubblico, una vera trasformazione del quartiere. Il nuovo campus sarà un polo di aggregazione, uno spazio innovativo, e nasce come tassello di un progetto complessivo di ripensamento di una delle aree più densamente abitate di Settimo, il Borgo Nuovo, che deve acquisire una nuova centralità. E quindi immaginiamo, oltre alla scuola, un nuovo mercato, un nuovo asilo e un centro diurno dedicato all’Alzheimer».
La scuola nasce per sostituire la “Martiri della Libertà”, ma non sorgerà nello stesso luogo: verrà realizzata nell’attuale area mercatale di via Fantina. Una volta eretto il nuovo edificio, la Martiri sarà abbattuta. La nuova scuola, progettata con criteri di alta qualità architettonica per un importo di circa 12 milioni, avrà le caratteristiche di un luogo di aggregazione aperto al quartiere con la possibilità di utilizzare gli spazi anche per funzioni che non c’entrano strettamente con la scuola: un auditorium, un co-working per i genitori, una biblioteca e altro. Il complesso comprenderà una scuola primaria che sarà nell’attuale piazzale del mercato di via Fantina e sarà connesso alla nuova scuola dell’infanzia, che dovrebbe sorgere a pochi passi da lì, nell’area Aglietta. L’asilo sostituirà la scuola Pezzani, poco distante, che secondo un progetto candidato ad altre linee di finanziamento potrà diventare un centro diurno destinato a persone con morbo di Alzheimer.
La trasformazione dell’asse di via Fantina, che comprende anche il rifacimento del parcheggio della Coop, rappresenta un elemento cardine di un’azione più ampia che comprende varie azioni sul Borgo Nuovo. Fra queste, la realizzazione del MU-CH, il Museo della Chimica in Siva (che aprirà quest’estate), la realizzazione del polo sportivo del quartiere all’8 marzo (già in parte realizzato), la realizzazione della Casa di comunità all’Asl e la riqualificazione dell’area Olon. Quest’ultima prevede la realizzazione di un parco pubblico a nord dello stabilimento, di uno spazio destinato alle associazioni per sostituire l’Aglietta nell’attuale mensa Olon, che verrà dismessa al Comune. Nelle intenzioni dell’amministrazione, verrà inoltre individuato uno spazio per la realizzazione del Comando unificato della Polizia municipale proprio al Borgo Nuovo. «Nel complesso parliamo di investimenti di vari milioni di euro, che il Comune non sarà in grado di completare in autonomia – precisa Piastra – L’accesso ai finanziamenti del PNRR e di altri bandi sono occasioni importanti per completare un piano di trasformazione organico con visione ampia. La firma ministeriale che stanzia il finanziamento da 8 milioni, arrivata mercoledì 27 aprile, è un’ottima notizia e permette di avviare un progetto importantissimo che ci vedrà impegnati per molti anni. Inoltre certifica l’ottimo lavoro svolto dalla macchina comunale per un progett dal forte impatto sociale. Nel suo complesso, la trasformazione del Borgo Nuovo avrà senz’altro bisogno di tempo, oltre che di risorse, prima di essere attuata, ma il processo è già avviato e passo dopo passo lo realizzeremo, cambiando il volto del quartiere a beneficio delle persone che ci vivono e di tutta la città».
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