In settimana è scoppiato un vero e proprio putiferio sui social network dopo l’annuncio dei due consiglieri di minoranza (Paola Antonetto e Marco Bongiovanni) di abbandonare il Tavolo della Legalità (stasera saranno ricevuti dal tavolo per spiegare le motivazioni della scelta). Il consigliere della maggioranza, Bruno Bonino, ci è andato giù pesante ricordando i processi per ‘Ndrangheta che hanno coinvolto Fratelli D’Italia (partito della Antonetto) anche in Piemonte. Che senso ha partecipare al Tavolo della Legalità se chi ne fa parte non rispetta le regole? Questa è la domanda che si sono fatti i consiglieri di opposizione Paola Antonetto (Fratelli D’Italia) e Marco Bongiovanni (Movimento 5 Stelle) e la risposta se la sono data chiara: non ha più senso partecipare al Tavolo della Legalità.
I due, quindi, non ci andranno più, almeno fino a quando l’Amministrazione (che fa parte del Tavolo come Comune e anche attraverso alcune liste di maggioranza) non farà “mea culpa” sul “caso Pellico”.
Parliamo dei lavorieffettuati (seguendo un iter sbagliato, con incarichi dati verbalmente in prima battuta) dentro la scuola Pellico a fine gennaio affidati, in prima battuta, solo verbalmente. Interventi di carotaggio propedutici alla richiesta di fondi europei per la riqualificazione della palestra della scuola.
Nel Consiglio Comunale di questa settimana si è discusso di nuovo del tema, nel parlamentino, infatti, è approdato il debito fuori bilancio da circa 12 mila euro, relativo proprio agli interventi fatti dai privati dentro la Pellico. Una delibera, scritta con i piedi, piena di contraddizioni, ma con una chiara ammissione: i lavori non sono stati affidati come prevede la legge. E come sono stati affidati? Mah, su questo si sa poco. Al momento, infatti, non c’è una lettera, una mail, una richiesta, nulla di scritto da parte dell’amministrazione.
Il commento più duro, dopo l’uscita dei due consiglieri dal Tavolo della Legalità, qualche giorno fa, è arrivato dal Capogruppo della civica “Giulia Guazzora Sindaca”, Bruno Bonino, che si è espresso sottolineando come Fratelli d’Italia, partito di cui fa parte Paola Antonetto, abbia il record negativo di arrestati per ‘ndrangheta.
“A San Mauro - attacca -c’è chi siautoesclude dal Tavolo per la Legalità dando, sull’amministrazione comunale, dei giudizi molto, ma molto, pesanti e fuori misura,su questioni amministrative privedi risvolti illeciti”.
Ma non è tutto, Bonino poi arriva a citare anche personaggi piemontesi.“In queste valutazioni - prosegue - la Legalitàdi riferimento, il metro di giudizio,éforselo stesso utilizzato dall’ex assessore regionale alla legalità del Piemonte, Roberto Rosso (Fratelli d’italia)?”.
Il riferimento è all’esponente di Fratelli D’Italia imputato per voto di scambio politico mafioso con elementi della ‘ndrangheta alle elezioni del maggio 2019.
Bonino, poi, si sofferma anche sulla strana vicinanza tra Antonetto e Bongiovanni.“Incredibile - commenta - che il Movimento 5 Stelle assecondi Fratelli d’Italia in questo indegno spargimento di fango. A San Mauro si sta creando un nuovo asse politicoFdI - M5S? Anni fa il Movimento 5 stelle portava a parlare a San Mauro testimoni di giustizia come Pino Masciari e li candidava al Parlamento. Ora sbandiera la Legalità con Fratelli d’italia gettando fango su questioni amministrative senza ombra di illeciti. Che cosa è successo per arrivare a questenuove posizioniche hanno portato a mettere in terz’ordinei veri obiettivi della battaglia per la Legalità che ilTavolo sanmaureseda anniporta avanti molto bene e con ottimi risultati?”. Sul tema sono arrivate le critiche anche da parte del capogruppo del Partito Democratico, RudyLazzarini.
“Il Tavolo per la Legalità - spiega - è un’entità indipendente il tirarsi fuori per motivazioni puramente politiche non è il modo giusto per affrontare l’eventuale problema!”. Sulla stessa linea anche il capogruppo (di maggioranza) di Impegno per San Mauro, AldoParola.
“Piccola e miserabile tattica, - interviene - contro l’interesse e la rappresentanza di quei Sanmauresi a cui pochi mesi fa si è chiesto (e ottenuto) il voto. Roba che si pensa faccia curriculum (io credo tuttavia negativo) in vista delle candidature a Sindaco (mai dire mai…) nelle prossime (se Dio vuole, fra 4 anni) elezioni amministrative”. Altrettando dura la replica di Paola Antonetto. “C’è ipocrisia, - attacca - vedo che è sempre molto di moda ed apprezzata, non mi adeguo a questo modo di predicare bene e poi razzolare male. Ognuno fa i conti con la propria coscienza (sempre che sappia cos’è o ne abbia una). Il discorso di Bonino non ha senso, tutti i partiti hanno problemi di questo tipo, e quindi? Ci sono delinquenti e vanno puniti, in tutti i partiti”.
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