Cerca

SAN MAURO TORINESE. “Non parteciperemo più al Tavolo della Legalità, basta!”

SAN MAURO TORINESE. “Non parteciperemo più al Tavolo della Legalità, basta!”

Marco Bongiovanni e Paola Antonetto

Che senso ha partecipare al Tavolo della Legalità se chi ne fa parte non rispetta le regole? Questa è la domanda che si sono fatti i consiglieri di opposizione Paola Antonetto (Fratelli D’Italia) e Marco Bongiovanni (Movimento 5 Stelle) e la risposta se la sono data chiara: non ha più senso partecipare al Tavolo della Legalità. I due, quindi, non ci andranno più, almeno fino a quando l’Amministrazione (che fa parte del Tavolo come Comune e anche attraverso alcune liste di maggioranza) non farà “mea culpa” sul “caso Pellico”. Parliamo dei lavori  effettuati dentro la scuola Pellico a fine gennaio affidati, in prima battuta, solo verbalmente. Interventi di carotaggio propedutici alla richiesta di fondi europei per la riqualificazione della palestra della scuola. Nel Consiglio Comunale di questa settimana si discuterà di nuovo del tema, nel parlamentino, infatti, approderà il debito fuori bilancio da circa 12 mila euro, relativo proprio agli interventi fatti dai privati dentro la Pellico. Una delibera, scritta con i piedi, piena di contraddizioni, ma con una chiara ammissione: i lavori non sono stati affidati come prevede la legge. E come sono stati affidati? Mah, su questo si sa poco. Al momento, infatti, non c’è una lettera, una mail, una richiesta, nulla di scritto da parte dell’amministrazione. “Dentro il Tavolo della Legalità - spiega l’ex Sindaco Bongiovanni - ci sono persone convinte ma ci sono persone che sono fuori luogo. La legalità deve essere fatta a tutto tondo e questo viene rappresentato anche dagli atti, da come si amministra la città. Con la Pellico abbiamo visto delle procedure non corrette e poi si sono voluti nascondere gli errori. Si può sbagliare, anche io ho sbagliato. Bisogna avere la bontà d’animo di ammetterlo. Ci sono altre situazioni poco chiare poi: la delibera sulle strade vicinali. Sospendere il regolamento in inverno andava bene ma sospenderlo adesso è contro la legge. Legalità vuol dire rispettare leggi che ci sono in vigore”. Dura anche la consigliera Antonetto. La mia assenza al Tavolo della Legalità - precisa - parte dalla questione Pellico. Da quel momento non ho più partecipato, siamo in un mondo di ipocriti e io mi sono stufata. Io oggi non posso dire che qualcuno ha commesso dei reati. Però come amministratore di un Comune ed ex assessore posso asserire che tutto l’iter per la Pellico non è conforme a quanto previsto dalla legge. Oggi mi ritrovo un debito fuori bilancio relativo a questo fatto. Si tratta di una delibera molto opinabile dove si dice che le ditte disponibili per quei lavoro erano poche. Sono arrivate 2800 e passa richieste per il bando a livello nazionale. Come hanno fatto gli altri? Non mi piace essere presa in giro. Ci sono addirittura associazioni di ingegneri che fanno questo, come hanno fatto? La situazione, poi, non è trasparente, non ci sono atti. Lo dice anche la delibera. Non c’è l’istruttoria prevista dal diritto amministrativo, la Sindaca insegnava diritto nei licei, questa cose dovrebbe saperle. Mi pongo domande: perché quando l’opposizione ha evidenziato questo fatto gli atti sono comparsi tutti il 3-4 febbraio e invece per Dalla Chiesa gli atti sono stati fatti correttamente e c’erano ancora meno giorni?”. Ma gli attacchi della Antonetto non finiscono qui. Il tavolo della legalità - prosegue - non è contro la Mafia ma legalità vuol dire rispettare la legge a 360 gradi. Ci sono Comuni che non ce l’hanno fatta, San Mauro ha trovato una scorciatoia, io voglio rispettare le regole, non mi siederò al Tavolo della Legalità fino a quando questa cosa non si risolverà”.  E proprio sulla trasparenza la Antonetto punta il dito contro la prima cittadina, Giulia Guazzora. “Nell’ultimo Consiglio - conclude Antonetto - avevo spiegato come sul sito del Comune non ci fossero le sue deleghe, compresa quella sulla trasparenza. Al Sindaco, però, evidentemente, non frega nulla della trasparenza altrimenti si sarebbe adoperata. Quanto serve per mettere la delega?”. La lite in commissione sempre sulla Pellico... Mercoledì la seduta è stato terreno di scontro tra maggioranza e minoranza e, in particolare, tra la consigliera Paola Antonetto e l’assessore al bilancio, Paola Antonetto. Al centro della discussione il debito fuori bilancio che sarà utilizzato per pagare i lavori effettuati a fine gennaio alla scuola Pellico. Una situazione che ha dato luogo ad uno scontro. “C’è scritto che le ditte sono poche e non è vero, - attacca Antonetto - si parla di periodo gennaio febbraio ma il bando è di dicembre, si poteva iniziare prima. È una delibera che scritta così non si può votare”. Eppure per Dallolio le cose stanno diversamente: “Per noi è gennaio-febbraio”. Ma la Antonetto ribadisce di nuovo. “C’è scritta una cosa non vera, il bando in questione è del 2 dicembre non di gennaio o febbraio, se siete arrivati tardi non è colpa mia - ribadisce - e poi non c’è nessuna lettera allegata del Comune. Hai pretesa che io stia zitta, che non svolga il mio ruolo”. Dello stesso avviso anche Roberto Pilone, capogruppo della Lega. “Questa delibera - interviene - riporta cosa non vere. Non potete dire che ci sono poche ditte, non potete dire che i tempi erano stretti se siete partiti dopo. Ripulite la delibera, non mistificate”. 
Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori