AGGIORNAMENTI
Cerca
15 Aprile 2022 - 17:24
In foto, L’assessore Raso
Si sono conclusi qualche settimana fa i lavori di piantumazione del nuovo bosco urbano in via Fosse Ardeatine, di fronte al parco De Gasperi. Quasi 1500 fra alberi e arbusti sono stati messi a dimora su un terreno di circa 3 ettari.
Si tratta di un investimento finanziato con da un bando vinto da Città Metropolitana sulla base di un progetto proposto dal Comune di Settimo tramite la società SAT. L’importo finanziato ammonta a 200mila euro e comprende anche la realizzazione di un secondo bosco nella zona di mitigazione ambientale fra Settimo Cielo e l’autostrada A5.
In quest’area, di circa 6 ettari, sono iniziati i lavori preparatori in attesa della piantumazione di circa 2300 alberi. Il bando finanzia anche la manutenzione per 7 anni.
«Queste aree saranno vincolate a bosco – spiega l’assessore all’ambiente Alessandro Raso – Ampliano il progetto Tangenziale verde che coinvolge anche i Comuni di Venaria e Mappano. Il progetto consolida la nostra azione per una città più verde e sostenibile, e si affianca a una strategia complessiva che comprende anche l’incentivo al trasporto pubblico, il contenimento del consumo di suolo e la riduzione degli sprechi».
Edicola digitale
I più letti
Ultimi Video
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.