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SETTIMO TORINESE Il Comune si propone nell'asta per acquisire l'asilo De Amicis

SETTIMO TORINESE Il Comune si propone nell'asta per acquisire l'asilo De Amicis

La scuola De Amicis

Con 16 voti favorevoli il Consiglio comunale di Settimo approva la delibera “Acquisizione al patrimonio immobiliare dell’Ente dell’immobile già sede della scuola materna De Amicis”. “Questo è il punto di arrivo di un percorso che ha avuto inizio nel 2019 con il trasferimento all’interno del De Amicis di tre classi della “Para” e nel novembre 2021 con altre due sezioni dell’asilo “Nino Costa”. La scuola materna De Amicis è un riferimento educativo per la nostra città” ha confermato in Consiglio la sindaca Elena Piastra. Quindi il Comune di Settimo proverà ad acquistare la scuola materna ex De Amicis di via Regina Pacis a Settimo Torinese. “Quando abbiamo deciso di spostare le due sezioni dell’asilo Nino Costa nel De Amicis – ha sottolineato Piastra durante il consiglio comunale del 23 marzo - è stata una scelta necessaria per salvaguardare i 50 posti della scuola pubblica, perché c’era il rischio di perderle. Lo spostamento ha garantito la presenza delle due sezioni. Noi faremo il tentativo dell’acquisto dell’immobile perché è un impegno esplicito e necessario da parte dell’Ente. Sicuramente garantire il vincolo ai servizi educativi è il punto più importante”. Negli ultimi mesi sono state effettuate due perizie sul De Amicis: una realizzata da Sat, a supporto della società Patrimonio, che stima il valore dell’immobile in 930mila euro e l’altra, invece, eseguita nell’ambito di una procedura esecutiva nel 2021 che ha stabilito un valore pari a 1.273 milioni di euro. Il Comune proverà ad acquistare l’immobile di via Regina Pacis partecipando all’asta con una cifra massima di 520mila euro. Oggi il Comune paga un affitto annuale di circa 32mila euro. Durante il Consiglio comunale è intervenuto il consigliere Arnaldo Cirillo: “Devo fare una piccola chiosa, questo è un problema che ho già posto in commissione: il fatto che il Comune abbia ipotizzato la cifra massima per l’acquisto del Amicis, in realtà favorirebbe qualcuno che vorrebbe acquistare l’immobile. Quindi ci chiediamo – continua Cirillo – se qualcuno decidesse di fare l’investimento al posto del Comune, poi non si troverebbe nelle condizioni di pagare un affitto al nuovo proprietario? Per cui chiunque andasse oggi ad acquistare il De Amicis andrebbe ad avere l’incasso certo di un affitto”. “Io ho il timore – conclude il consigliere Cirillo - che questo sforzo di mantenere in proprietà quella struttura, per cui noi siamo assolutamente d’accordo, corre il rischio di prestare il fianco a qualcuno che era già interessato ad acquistare l’asilo”. La replica della sindaca è arrivata un attimo dopo: “Questo pensiero è condivisibile. La procedura scelta sarà quella dell’asta, in questo momento per noi, non è possibile procedere alla presenza senza un’autorizzazione da parte dell’Ente. La preoccupazione della cifra che lei ha espresso è la nostra stessa preoccupazione, diciamo che il vincolo a servizi educativi è molto impegnativo verso chiunque si proponga. In questo momento l’unica vera forza che abbiamo è quella del vincolo”. E’ sempre bene ricordare che la scuola materna De Amicis è una struttura storica della città di Settimo. Non parliamo di una struttura qualunque, si tratta di una delle scuole più antiche della regione, fondata 143 anni fa. Una scuola prima paritaria (fino a giugno 2019), aperta alla fine dell’800, di proprietà di un ente morale, ex Ipab, che vede al suo interno anche la parrocchia di San Pietro in Vincoli. Pochi bambini iscritti, un debito da 750 mila euro e un futuro segnato, queste le regioni che avevano fatto pensare ad una chiusura della struttura nell’estate del 2019. Da qui la decisione della sindaca Elena Piastra all’acquisizione della struttura da parte dell’ente comunale.    
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