La delibera promessa, la scorsa settimana, dalla Sindaca Giulia Guazzora, è arrivata.
L’amministrazione ha deciso di sospendere il regolamento per le strade vicinali approvato dalla precedente giunta guidata dall’allora Sindaco MarcoBongiovanni.
Il documento prevedeva che i proprietari delle vie dovessero “auto” organizzarsi in consorzi per poi richiedere, eventualmente, l’aiuto del Comune per alcune manutenzioni.
Ebbene, questo passaggio è stato stracciato.
“Dato atto - si legge nell delibera del 23 marzo, su proposta dell’assessore ai lavori pubblici, Luca Rastelli - che non sono ancora state avviate le procedure per la costituzione volontaria dei consorzi, né le procedure per la costituzione coattiva degli stessi in conformità al regolamento in quanto presupposto indispensabile per l’ottemperanza al regolamento comunale è la verifica tecnica amministrativa circa la situazione delle strade vicinali, individuando gli utenti e proprietari delle strade coinvolte, con formale presa d’atto del catasto viario comunale contenente oltre che le strade comunali, anche le strade vicinali soggette ad uso pubblico e le vicinali soggette ad uso privato. Si è ritenuto di confermare per tutto l’anno 2022 la sospensione temporanea dell’iter per la costituzione obbligatoria dei consorzi e di dare mandato all’ufficio tecnico di procedere alle attività di manutenzione ordinaria e straordinaria, ove fosse necessario, delle strade anche sulle strade vicinali soggette a transito pubblico, al fine di garantire la sicurezza della viabilità e la pubblica incolumità dei cittadini e degli utenti”.
Anche perche è secondo Rastelli la norma su cui si è basata la costruzione del regolamento per le strade vicinali è vecchia (di circa 100 anni), “ormai avulsa dal contesto sociale ed economico del territorio del Comune di San Mauro Torinese, in cui le strade vicinali, anche per la conformazione morfologica del territorio, occupano una buona parte del tratto collinare della viabilità pubblica e interessano un numero molto elevato di cittadini /utenti della strada, tale per cui diventa estremamente difficile la creazione di consorzi obbligatori per una gestione efficiente ed efficace ed inoltre visto il congruo numero di cittadini interessati non vi è certezza sui tempi per la loro costituzione”.
Al centro della vicenda ci sono quelle strade che non sono di proprietà del Comune ma di chi ci abita, vie che, però, vengono comunque attraversate da tutti (da qui il così detto “uso pubblico”). Vie che, tanto per chiarire, usufruiscono di tutti i servizi pubblici tra cui anche il porta a porta per la raccolta dei rifiuti. Ebbene, fino allo scorso anno, queste strade, di volta in volta, in caso di manutenzioni importanti bussavano alle porte del Comune per ottenere un “aiuto” (un contributo economico pubblico). Il Comune valutava per caso per caso e decideva se e quando agire.
Nell’estate del 2021, con il nuovo regolamento, tutto era cambiato: ogni strada vicinale si sarebbe dovuta “istituzionalizzare” tramite un consorzio che avrebbe messo insieme i proprietari della strada.
A quel punto, il rappresentante del Consorzio, avrebbe avuto il compito di sottoporre al Comune le eventuali manutenzioni da fare e chiedere fondi pubblici.
Insomma, una sorta di linea di partenza uguale per tutte le strade. Un regolamento che metteva a rischio, per le strade vicinali, proprio i servizi (rimozione neve e salatura) che la nuova amministrazione ha deciso, invece, di garantire poco dopo l’insediamento con una delibera ad hoc.
Da lì in poi, però, nulla si è fatto. Anche i lavori di manutenzioni ordinaria (tanto per cominciare le buche) erano stati interrotti come avevamo documentato la scorsa settimana in via Maria Goretti dove esisteva un vero e proprio problema di sicurezza.
Quest’ultima delibera, quindi, sembra essere un passo verso i 4 mila residenti delle strade vicinali. A breve ne vedremo l’applicazione.
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