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SETTIMO TORINESE Non soltanto la benzina: i prezzi folli anche della farina

SETTIMO TORINESE Non soltanto la benzina: i prezzi folli anche della farina
Pasta, pane, farina, olio di girasole, i prezzi di tali prodotti alimentari sono alle stelle. Negli ultimi giorni c’è stata un’impennata dei prezzi. I titolari di attività commerciali sono allo stremo: “Se i prezzi continueranno ad aumentare mi toccherà abbassare la serranda e la riaprirò quado ritorneranno come prima. Non si può più lavorare in queste condizioni, i prezzi sono raddoppiati, dalle bollette alle materie prime”. A dirlo è Vanessa Arcuri, titolare de “L’antica focacceria ligure” di via Italia a Settimo Torinese. La crisi in Ucraina e il conseguente isolamento economico della Federazione russa ha determinato un aumento generalizzato dei prezzi. A cominciare da quelli alimentari. “Sapete cosa penso? – si legge in un post scritto su facebook da Vanessa Arcuri – che mi sono stancata di lavorare in questo modo: è aumentato tutto, dall’olio alla farina. E’ vergognoso”. Quello di Vanessa è uno sfogo, non una rassegnazione. Ma l’imprenditrice che cinque anni fa ha investito a Settimo si dice “stanca” per l’impennata dei prezzi che c’è stata negli ultimi giorni. “E’ aumentata la farina, l’olio, la carta, i cartoni per la pizza. Io così non posso andare avanti. Ora ho la scorta di farina per 20 giorni. Ma ho già detto all’azienda che per ora non ne comprerò più”. A causa della carenza di materie prime, un grave problema che si sta verificando è l’azzeramento del listino dei prezzi dei fornitori, che viene aggiornato quotidianamente in base al prezzo di mercato del bene primario. “Ogni settimana mi dicono che la farina, l’olio e tutto il resto è aumentato di uno o due euro. Ma ci rendiamo conto? E dove andremo a finire? Finiremo che abbasserò la serranda. Non si potrà fare altrimenti” continua Vanessa. L'argomento, all'ordine del giorno ormai da settimane, è sulla bocca e nelle tasche di tutti. Le quotazioni delle materie prime alimentari hanno raggiunto il massimo dal 2011, e il rincaro dei prezzi dell'energia ha comportato ulteriori aumenti nei costi di produzione. La titolare della focacceria è stata costretta anche ad aumentare i prezzi della pizza: “Non ci stavo più dentro con le spese, purtroppo l’ho dovuto fare. Io lavoro da sola, per fortuna non ho dipendenti, – sottolinea – altrimenti avrei già chiuso i battenti da tempo. Mi spaventa più questa crisi, rispetto a quello che abbiamo vissuto nei due anni di pandemia. Questi prezzi non li abbiamo mai visti. Il prezzo della farina è raddoppiato. Come faccio a lavorare?” si chiede ancora la donna. Vanessa nelle ultime settimane è stata costretta a fare i conti con l’aumento dei prezzi. Il peso della guerra sì, ma forse l’impennata dei prezzi delle materie prime alimentari sarebbe anche la conseguenza di una somma più articolata di fattori. L’aspetto più preoccupante è che i prezzi continueranno ad aumentare anche nelle prossime settimane
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