L’accoglienza profughi passa anche da Settimo. Settimo è pronta ad accogliere i profughi ucraini in fuga dalla guerra. Anche Casa dei Popoli ha presentato in Prefettura a Torino una manifestazione di interesse per accogliere i rifugiati ucraini. “Siamo pronti ad accogliere i rifugiati che fuggono dalla guerra” ha detto Tiziana Tiziano.
Il Comune, tramite l'Associazione Casa dei popoli, ha presentato la propria candidatura al bando della Prefettura per l'accoglienza delle persone che fuggono dall'Ucraina in guerra. Nei giorni scorsi il Comune ha raccolto le richieste dei settimesi che avevano dato la disponibilità di un'abitazione per ospitare i profughi. I posti a disposizione, in base alle candidature pervenute, sono una ventina. Al bando di Prefettura partecipa l'associazione Casa dei popoli, legata direttamente al Comune. Se fosse accolto, il progetto prevede l'attivazione di un Centro di Accoglienza Straordinaria (CAS), che potrà sostenere economicamente le esigenze dei profughi (vitto, utenze, pratiche, inserimento scolastico e pocket money, una piccola somma per le spese quotidiane).
“Grazie ai settimesi che hanno messo a disposizione gratuitamente gli spazi, è l'ennesima dimostrazione dello spirito solidale della nostra Città – interviene l'assessore alla cooperazione internazionale Angelo Barbati – La nostra scelta di passare tramite la Prefettura per attivare progetti di accoglienza va a tutela dei profughi stessi, che vengono inseriti in un percorso strutturato. Grazie anche a chi ha deciso di sostenere il popolo ucraino con donazioni, attività di volontariato e altri strumenti”.
La Casa dei Popoli di Settimo è una realtà che da oltre quindici anni si adopera per i rifugiati con la finalità di creare uno spazio in cui si costruiscono culture di pace.
Intanto, la Regione Piemonte ha avviato una ricognizione delle disponibilità di famiglie e singoli all'accoglienza temporanea dei nuclei famigliari provenienti dell'Ucraina, composti in gran parte da donne (mamme, nonne, e zie) con figli anche minori al seguito, in fuga dalle zone di conflitto. Inoltre, la Regione Piemonte intende procedere alla raccolta della disponibilità, oltre che delle famiglie, anche di strutture, messe a disposizione da Enti locali e/o organizzazioni diverse.
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