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SAN MAURO TORINESE. La Consigliera Sartori va dal Prefetto con i "no green pass"

SAN MAURO TORINESE. La Consigliera Sartori va dal Prefetto con i "no green pass"

Il gruppo degli amministratori no green pass, mercoledì mattina, davanti alla Prefettura di Torino. La prima a destra, in prima fila, è la consigliera Lisa Sartori della lista "Guazzora Sindaca"

Nuova settimana, nuovo caso politico. La consigliera di maggioranza, Lisa Sartori, è ufficialmente membro del gruppo degli amministratori "No green pass". Questa mattina, insieme al Coordinamento Nazionale Amministratori Locali No Green Pass, come da richiesta, è stato ascoltata dalla Prefettura di Torino nella figura del Vicecapo di Gabinetto. La consigliera sanmaurese era già salita agli onori della cronaca proprio durante il primo Consiglio Comunale, nel mese di ottobre 2021, quando si insediò la nuova amministrazione della Sindaca Giulia Guazzora. In quel caso non partecipò alla seduta perché non riuscì ad ottenere in tempo il green pass (da tampone). (La Sartori, non vaccinata, ha però contratto il covid qualche mese fa e quindi, per il momento, può partecipare alle sedute del parlamentino sanmaurese). Insieme a lei, mercoledì mattina, era presente una delegazione di amministratori locali e alcuni membri della piazza libera di Torino. "Un importante incontro ottenuto oggi dal Coordinamento nazionale amministratori locali no green pass" affermano i consiglieri comunali Luigi Furgiuele e Antonio Borrini. "Abbiamo fatto presente alla Prefettura gli impedimenti di amministratori locali Over 50 sprovvisti di Super Green Pass a espletare la propria funzione istituzionale e il mandato elettorale. Uno squilibrio democratico che necessita di una seria valutazione in quanto, mai nella storia della nostra Repubblica si è verificato che figure istituzionali, regolarmente elette, fossero escluse nella rappresentanza dei propri concittadini". Continuano i Consiglieri: "A nostro avviso impropriamente gli amministratori locali vengono assimilati ai dipendenti, seppur non siano assoggettati a nessun tipo di contratto collettivo nazionale di lavoro, ma subordinati esclusivamente al regolamento comunale che non contiene alcun rimando a queste disposizioni. È un precedente pericoloso e per questa ragione abbiamo deciso di rivolgere la nostra denuncia alla prefettura". "Non ci siamo dimenticati però - concludono i consiglieri - dei torinesi, piemontesi e cittadini italiani che in questo momento sono sospesi dal lavoro e privati delle libertà costituzionalmente sancite, oltreché di tutte quelle categorie fortemente colpite da un provvedimento non supportato da alcuna evidenza scientifica ma di ordine esclusivamente politico. Abbiamo sottolineato anche il dovere istituzionale di tutelare gli studenti e tutti i ragazzi che in questo momento sono privati della possibilità di praticare uno sport, salire su un mezzo pubblico e condurre una vita normale idonea alla sana crescita fisica e mentale, diritto di ogni individuo. Ci hanno assicurato che verrà inviata una relazione alla Presidenza del Consiglio e al Ministero dell'Interno".
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