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GASSINO TORINESE. In Consiglio si parla di nuovo dei campi “bloccati” di via Diaz

GASSINO TORINESE. In Consiglio si parla di nuovo  dei campi “bloccati” di via Diaz

Attilio Contran, consigliere del centrodestra, ha presentato un’interrogazione sui campi sportivi

GASSINO TORINESE. Quale futuro per il Padiglione Polivalente di Via Diaz? L’area dove sorgono i campi sportivi si porta dietro una annosa questione giudiziaria sin dalla precedente amministrazione. Il tema tuttavia è stato rilanciato nell’ultimo Consiglio Comunale di Gassino, dopo che, in estate, il Padiglione è stato dato temporaneamente in gestione alla Protezione civile. 

Il consigliere Attilio Contran ha portato di nuovo d’attualità il problema dopo le insistenze della società sportiva Libertas e della Federazione Ginnastica Italiana per aggiornare la questione: «quali sono dunque - ha domandato il Contran - i motivi con cui il Sindaco e la Giunta giustificano il ritardo nella risoluzione del problema?».

“Quali sono i motivi che giustificano il ritardo nella risoluzione del problema?”

«Alla società sportive si è risposto nei termini normalmente previsti – si è cautelato Paolo Cugini - Le commissioni sono convocate secondo leggi, statuto e regolamenti, ciononostante con la Società Libertas l’amministrazione comunale mantiene un fitto carteggio, in continuità con la nostra politica di prestare attenzione alle condizioni delle associazioni sportive entro i limiti delle risorse economiche e umane che sono a nostra disposizione.

Per quanto riguarda gli impianti sportivi e alla struttura polivalente di via Diaz non possiamo che ripetere quanto abbiamo già detto in passato. Il padiglione Polivalente insiste solo per una parte su terreni del comune di Gassino, poiché questo possiede soltanto alcuni dei terreni, mentre altri sono fuori dalla loro proprietà oppure in via mediazione.

Se ci saranno le condizioni saremo i primi a soddisfare le richieste di rinnovamento ma poiché il Comune non è proprietario del terreno, e su di esso pende il giudizio della Corte di Cassazione, per altro causato dalla precedente amministrazione, abbiamo le mani legate. Ad oggi non è possibile banalizzare e semplificare la situazione dei terreni dei campi di via Diaz». I faldoni del processo sono bloccati in Cassazione da più di due anni, non c’è stata neanche l’udienza preliminare.

In tutto ciò, c’è una zona, quella del padiglione polivalente, che continua ad essere inutilizzata proprio perché “imprigionata” nel processo.

Un percorso tortuoso, iniziato nei tardi anni 80 con il cambio di destinazione per l’area in queatione. Il primo esproprio, poi, è arrivato nel 2002 e la querelle è proseguita in una serie infinita di corsi e ricorsi tra l’amministrazione e i proprietari dei terreni.

L’ultima puntata, ormai due ann fa, ha visto un nuovo ricorso in cassazione presentato da Augusto Vaudetti (proprietario) contro il comune di Gassino con l’obiettivo di ottenere più soldi dall’ente pubblico in relazione alla valutazione della porzione interessata dall’esproprio; ad oggi i proprietari hanno ottenuto dal comune circa 600 mila euro contro il milione e passa richiesto da Vaudetti.

Per quanto riguarda la storia dei campi sportivi alcune responsabilità sono sempre state individuate nelle azioni messe a segno dalle passate amministrazioni. Il comune, infatti, avrebbe dovuto acquisire prima le proprietà dell’area e poi costruire, sarebbe stato saggio riconoscere i propri errori e fermarsi ma, pur di non ammettere di aver sbagliato, il comune andò avanti. Sono stati spesi un sacco di soldi per una struttura ancora non completa.

La sentenza di secondo grado, aveva disposto per i proprietari un indennizzo da parte del comune di circa 600 mila euro contro il milione e passa richiesto da Vaudetti.

La vicenda giudiziaria era iniziata con una sentenza del Tar che qualche anno fa annullò l’esproprio disposto dalle passate ammininstrazioni.

A quel punto si arrivò in sede civile e la posizione del comune fu premiata in appello meno di 4 anni fa con un indennizzo inferiore rispetto a quello richiesto dai proprietari dei terreni. Ora ci troviamo praticamente alle battute finali di una querelle che va avanti da più di dieci anni con l’inaugurazione dei campi arrivata solo nel 2012.

Siamo all’ennesima puntata che andrà in scena davanti alla corte di cassazione.

Un passaggio che, a meno di ribaltoni, dovrebbe dare nuovamente ragione al comune e respingere le ulteriori richieste di indennizzo dei Vaudetti.

Quindi? A quel punto sarebbe tutto finito? I campi sportivi di via Diaz diventano finalmente di proprietà del comune?

Macchè, neanche per sogno.

Diciamo che la situazione potrebbe risolversi almeno per il 30%. In quel terreno, dove insistono i campi, infatti, il 30% degli spazi sarà oggetto del processo giudiziario appena citato, il 30% è già di proprietà del comune e il 30% è in mano ad una società immobiliare.

Per mettere fine a questo lunghissimo percorso il comune dovrà condurre una trattativa per l’acquisizione di questo ultimo pezzettino di terreno.

Aimola-Artero

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