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SETTIMO TORINESE. “Love Food”, i giovani cuochi scaldano il cuore della città

SETTIMO TORINESE. “Love Food”, i giovani cuochi scaldano il cuore della città

I cuochi impegnati nel progetto Love Food (foto Pistamiglio)

SETTIMO TORINESE. È ricominciato questa settimana il progetto “Love Food” nei laboratori di cucina della scuola professionale Enaip di Settimo. Gli studenti del 2° e 3° anno si sono cimentati nella preparazione dei pasti per circa 60 nuclei familiari.

"I ragazzi sono entusiasti di questa iniziativa, alcuni di loro hanno dato una mano alla Caritas come volontari"
Ezio Bertolotto, direttore dell’Enaip di Settimo

“A Settimo ci sono quasi 1500 persone che si trovano in uno stato di povertà alimentare - racconta il direttore dell’Enaip, Ezio Bertolotto - . Molte di queste non hanno la possibilità di prepararsi i pasti, perché sono anziani. Così, recuperando gli alimenti invenduti da alcuni centri commerciali della città, possiamo confezionare un pasto completo, dall’antipasto al dolce”. Gli alimenti vengono depositati alla Caritas e prelevati dalla scuola.

Dove non basta il materiale invenduto, arriva il contributo del Rotary Club. “Lavorare con l’invenduto è faticoso, c’è molto scarto, bisogna pulire bene tutto - continua Bertolotto - ma i ragazzi sono entusiasti di questa iniziativa. Anzi, alcuni di loro d’estate hanno dato una mano alla Caritas come volontari. Gli studenti preparano i pasti rispettando i tempi tipici di un ristorante”.

 
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Pasquale Dell’Aquila, coordinatore della Caritas a Settimo, aveva annunciato la ripresa di questo progetto di sensibilizzazione, reso possibile grazie alla Gioc e a Casa Betania: gli studenti hanno partecipato a degli incontri di formazione sull’ecosostenibilità e sul recupero degli alimenti evitando gli sprechi.

La Caritas settimese, in collaborazione con il Banco Alimentare, recupera da ormai più di dieci anni la frutta e la verdura in eccedenza, da Bennet, Lidl e Coop. Poi, il cibo arriva sui piani di lavoro dei cuochi dell’Enaip per poi finire alle famiglie o ai singoli cittadini settimesi. Un circuito virtuoso che dovrebbe totalizzare 1500 pasti fino a maggio. Un modello da esportare ovunque.

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