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03 Novembre 2021 - 16:23
In foto, il Sindaco, Paolo Cugini
GASSINO TORINESE. È domenica pomeriggio e, come al solito, come tutti i fine settimana, il Sindaco Cugini è in Municipio a lavorare. “Sto registrando il video da caricare su Youtube - racconta - poi devo andare via, sbrighiamoci”.
Il primo cittadino è quasi al giro di boa. Alla fine del suo secondo mandato mancano poco più di due anni e mezzo. Mesi in cui proverà a far quadrare i numerosi propositi che ha in mente. Il progetto più importante è, senza dubbio, quello della nuova scuola che il Sindaco spera di poter inaugurare nel 2024.
Per quanto riguarda la politica Cugini apre alla collaborazione con i grillini e si toglie qualche sassolino dalla scarpa nei confronti di Dialogassino.
È stato concentrato sulla gestione della pandemia e di quello che ha comportato. Purtroppo abbiamo dovuto concentrarci su cose di cui di solito l’amministrazione non si occupa. Abbiamo recuperato, però, alcune iniziative in presenza. In autunno è ripartita anche la sagra del grissino. Abbiamo fatto uno sforzo supplementare per aumentare i contatti telematici.
Cerchiamo di rispondere a tutti per dare il segnale che il Comune c’è. A parte questo c’è tutta la programmazione sulle opere pubbliche che in parte è slittata ma va avanti. Abbiamo appena finito i marciapiedi nuovi in via Foratella, la prossima settimana partiranno anche quelli in via Diaz.
Subito dopo avremo un bel marciapiede, facilmente transitabile. Sopratutto intorno al centro storico ma anche nelle aree un po’ più esterne. Sempre sul tema della transizione energetica abbiamo avuto la notizia che un progetto di quelli candidati alcuni anni fa sarà finanziato, si tratta di 360 mila euro per l’illuminazione pubblica. Partiremo nel 2022 con la sostituzione di molte lampadine. Ci sono poi altre cose: scuola nuova, nuovo parcheggio area mercatale. La sfida è più burocratica che altro.
No, sinceramente no, quel tipo di opposizione non mi manca, manca però il contributo che lei come altre persone possono dare alla comunità. La Varetto aveva un’esperienza e un affetto sincero per il proprio paese. La gran parte ce l’ha, lo vedo anche quando facciamo la manifestazione “Puliamo il Mondo”, il paese va sempre meglio ma c’è uno zoccolo duro che se ne frega della cura del territorio. Sulla cura del territorio la Varetto si batteva.
Troppo facile dirlo: il primo lockdown, obiettivamente, ad un certo punto, c’era uno smarrimento totale dei cittadini, erano spariti tutti i punti di riferimento, c’era solo il Sindaco, che a sua volta si sentiva solo. Anche quando ho dovuto prendere la responsabilità di fare officiare i funerali, lì è stata dura. Chiudere le scuole, poi, è stato un colpo al cuore. In generale è stato difficile digerire la mancanza del contatto con le persone. Il rapporto con la gente per me è vitale, altrimenti siamo solo scartoffie o poco più.
Il rapporto con i ragazzi delle scuole e con quelli del Cst. Siamo riusciti a fare tante cose, si è sofferto per il lockdown, è stato difficile. Quando si vede nei ragazzi e nelle persone in difficoltà la voglia di fare è sempre bello.
Nella nostra programmazione 2024, se si riesce a farla a maggio 2024 io sarei ovviamente più facile ma se fosse anche settembre sarebbe lo stesso, pazienza. Prima sarà meglio sarà. Avere uno spazio così bello e nuovo è un’ottima cosa per tutto. Ma ci sono altre cose…
I campi sportivi e la vicenda da sbloccare, nuovi parcheggi, io cerco sempre di velocizzare tutto
Si, adesso finalmente abbiamo finito i concorsi con Chieri e arriverà qualcuno di nuovo però non basta. Ci vorrebbe qualcosa in più. Ci sono Comuni iper dotati e Comuni no
Gli impianti sportivi, non mi immaginavo che la cosa fossi così lunga. Non è un paese normale quello che con cause legali blocca opere pubbliche per 10 anni. Speriamo che la Cassazione decida al più presto.
Si, poi l’esperienza aiuta. Io quando sono diventato Sindaco avevo due mandati da consigliere alle spalle, a Sciolze, ma l’esperienza amministrativa, poi, al secondo mandato, ci ha permesso di affrontare le cose più complicate con maggiore serenità.
Si, anche se è molto legata alla maggioranza. Nel progetto iniziale c’era di andare un po’ oltre le questioni amministrative ma questa cosa qui è venuta un po’ meno. La pandemia non ha aiutato ma non è solo quello: alcune persone per motivi lavorativi se ne sono andate. Sarebbe bello poterlo rilanciare.
L’hai detto tu… Non posso chiedermi di organizzare anche questo. O aggiusto le strade o faccio altro.
È presto, non si ancora parla del futuro Presidente della Repubblica. Il futuro candidato Sindaco non lo sceglierò io ma lo sceglieranno i cittadini. Ci sarà un percorso con la cittadinanza. In ogni caso, in un mondo complicato restituiremo un Comune un po’ meglio rispetto a quello trovato.
In questo periodo si è concentrato sulle altre elezioni. Ora è stata nominato la giunta di Torino, c’è Gianna Pentenero come assessore alla Città Metropolitana, spero nasca un’interlocuzione con il Pd gassinese.
Io più che con le personalità mi vorrei alleare con le persone di buona volontà. Le personalità sono interessanti ma vanno bene le persone di buone volontà. Per esempio Lorenzon è persone di buona volontà. Come contributo di idee sarebbe interessante collaborare, non so in che modo.
Non mi voglio nascondere ma oggi sono concentrato sull’amministrazione. In ogni caso dopo 10 anni che fai cose per un Comune mi viene da dire che continuerò a farle anche senza un ruolo formale. Un pezzo di cuore rimarrà legato a questa comunità. Se poi avrò un ruolo più o meno formale a Gassino o in contesti più ampi lo decideranno sopratutto i cittadini.
Si, vero, anche se sono legato al fatto che in democrazia decidano più i cittadini.
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