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SAN MAURO TORINESE. Parla la nuova prima cittadina “Farò il Sindaco a tempo pieno”

SAN MAURO TORINESE. Parla la nuova prima cittadina “Farò il Sindaco a tempo pieno”

Alcuni momenti del passaggio di consegne tra Bongiovanni e Guazzora

“Borgogno in giunta? Lui una mano ce l’ha sempre data ma devo capire se può essere la persona giusta per la squadra”

SAN MAURO TORINESE. A sette giorni dalla vittoria elettorale la prima Sindaca donna della storia di San Mauro, Giulia Guazzora, è pronta a partire. Non ancora la sua squadra. Ci sono ancora alcune cose da far quadrare e l’ufficializzazione della giunta arriverà solo a metà della settimana. Intanto la prima cittadina annuncia la presenza di un assessorato alla Legalità e risponde per le rime alle accuse arrivate dall’avversaria sconfitta al ballottaggio, Paola Antonetto.

 
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Di cosa ti stai occupando in questi primi giorni?

Sto lavorando su più fronti, il primo è quello per riaprire la piscina Gramsci, è stato fissato un sopralluogo per vedere lo stato dell’impianti. Vedrò due soggetti interessati, capiremo come agire. La seconda cosa di cui mi sto occupando è la casa di Comunità, i tempi stringono, sto incontrando i sindaci del territorio per capire come procedere. Infine la riapertura del Comune: ho dato indicazione al segretario comunale per procedere alla riapertura degli uffici al pubblico”.

A proposito di uffici. L’aula consiliare si porà utilizzare?

“Con le normative attuali si può utilizzare, probabilmente.In ogni caso, se la prima seduta se non si potrà tenere lì la faremo al Gobetti perché fosse in presenza”.

Sei ancora emozionata?

“No, sono entrata nella fase due, ho ricevuto un’ottima accoglienza da parte degli uffici, sento affetto e tante aspettative, voglio iniziare”. 

Per la giunta? A che punto sei?

“Per metà settimana usciranno i nomi”. 

Per il momento saranno solo 4 assessori?

Si

Come mai?

“Penso e spero che si possa lavorare in 4, il quinto assessore me lo riservo per progetti di lungo respiro, non vorrei che le persone fossero troppo cariche di deleghe”.

In questi giorni si è parlato di una giunta con tante donne e molta competenza, è così? Sarà questo il disegno?

“È quello che ho dichiarato ma in queste ultime ore sto facendo un ragionamento di coerenza rispetto al progetto che ho fatto. Ho sempre parlato di un progetto di rinnovamento. Sto valutando se le persone a cui ho pensato possano rispondere a queste caratteristiche”.

Si parla anche di Beppe Borgogno come possibile assessore... 

“Ci sto pensando. Lui una mano ce l’ha sempre data nel corso dei mesi, è stato uno dei fondatori di questo progetto ma proprio per quello che dicevo un attimo fa non so se può essere la persona giusta per la parte operativa della squadra”.

Gli avversari ti hanno fatto i complimenti dopo il risultato?

“Mi ha scritto Carosso, ho visto i post di Roberto Pilone e Roberto Olivero, qualcuno dei candidati delle altre liste mi ha scritto, Antonetto non l’ho sentita”

Luca Rastelli ti ha fatto i complimenti?

“No, espliciti no, ma non è importante”.

Dopo il risultato la Antonetto ti ha attaccato duramente, ha detto che hai mentito sul tuo lavoro, che in realtà eri disoccupata cosa le rispondi?

“Ho letto cose pesanti, bisogna saper perdere. Denigrare la mia persona significa denigrare la scelta delle persone che mi hanno votato, la invito ad una posizione più collaborativa, la minoranza avrà una posizione critica, certo, ma anche propositiva. Credo che il tutto sia dettato dalla delusione, posso solo immaginare cosa voglia dire perdere tre volte di fila”.

Farai il Sindaco a tempo pieno?

“Si”

Ti ispiri a qualcuno?

“Ci sono tante personalità di alto livello che mi piacciono, ma non saprei dirne una precisa”.

A Torino si parla di un possibile assessore alla transizione ecologica. Nella tua giunta ci saranno persone che si occuperanno di temi così specifici? 

“Ci sarà l’assessore alla Legalità, l’avevo scritto nel programma e ci sarà. Pensavo, poi, ad un assessore con una delega a tutto tondo rispetto alla parità di genere che comprenda anche la condizione femminile. Sto ancora ragionando, poi, sull’opportunità di avere una delega anche per  i bandi pubblici e il piano di resilienza e qui potrebbe rientrare anche la transizione ecologica”. 

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