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15 Ottobre 2021 - 15:16
SETTIMO TORINESE. I carabinieri dei Nas hanno ispezionato a lungo l’ospedale di Settimo.
Il blitz scattato nella notte tra venerdì 8 e sabato 9 ottobre è servito ai militari per acquisire la documentazione necessaria sul personale: elenchi degli operatori e le relative qualifiche.
Perché nella struttura di via Santa Cristina specializzata per le post acuzie c’è il sospetto che lavorino infermieri che non avrebbero titolo o che non l’avrebbero conseguito in Italia. E ancora, tra le corsie e i piani della struttura ci sarebbe personale sanitario sottoposto a turni notturni senza riposo oppure infermieri no vax o contrari al vaccino che sarebbero stati visti lavorare anche se sprovvisti di certificato vaccinale.
Quello portato a termine la scorsa notte è stato un controllo eseguito dopo le segnalazioni arrivate presso il comando dei Nas di corso Bolzano a Torino, ma anche negli uffici di corso Regina Margherita, sede dell’assessorato regionale alla Sanità.
Una nuova bufera si abbatte sull’ospedale di Settimo dopo le proteste dei dipendenti che lo scorso 27 settembre avevano addirittura scioperato a Torino, in piazza Castello davanti al palazzo della Regione. Un’agitazione che era stata organizzata dalle tre sigle sindacali, Cgil, Cisl e Uil e che aveva coinvolto una cinquantina di dipendenti sui 140 tra medici, infermieri e operatori socio assistenziali che lavorano nella struttura decisi a denunciare l’incertezza sul futuro dell’ospedale in quanto la stessa Regione aveva promesso che sarebbe diventato totalmente pubblico, una volta conclusa la sperimentazione pubblico-privata. In piazza Castello avevano inoltre protestato “per una mancata garanzia di occupazione di tutto il personale da parte di Cm Service”.
La società Cm Service era subentrata attraverso un contratto d’urgenza firmato dall’amministratore unico di Saapa (La società che gestisce l’ospedale), su indicazione dell’Asl To4, affidandone così la gestione e l’erogazione dei servizi all’interno dell’ospedale settimese dopo l’uscita dalla gestione da parte della cooperativa Frassati avvenuta il 31 luglio. Dopo le ispezioni, lunedì 11 ottobre, l’ospedale ha diramato un aggiornamento attraverso un comunicato del direttore sanitario Teresa Bassani, inviato al Collegio Liquidatori S.A.A.P.A., in cui si legge: “Dai Verbali dei Nas del 14/09, 5/10 e 8/10 non risultano rilievi di non conformità e né prescrizioni in merito”.
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