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SAN MAURO TORINESE. “San Mauro sicura”: 48 “occhi” per controllare tutto il territorio

SAN MAURO TORINESE. “San Mauro sicura”: 48 “occhi” per controllare tutto il territorio

Carlo Delfino, il comandante della Polizia Locale

SAN MAURO TORINESE. Mercoledì 28 il Cinema Teatro “Gobetti” ha ospitato “San Mauro sicura”. Una serata di presentazione, alle 21, davanti al sindaco Marco Bongiovanni, per illustrare ai cittadini in sala e connessi in diretta streaming gli aggiornamenti intorno al progetto di vigilanza automatizzata delle strade. 

Dal palco Carlo Delfino, comandante della polizia municipale locale, per mostrare i pro della nuova proposta di videosorveglianza sull’area pubblica, Andrea Quini, dirigente della gestione del territorio del Comune, e l’avvocato Marco Galvagno, legale esperto in materia di privacy, incaricato dall’amministrazione comunale di studiare le criticità inerenti all’installazione di impianti di registrazione sul territorio.

«Se l’obiettivo che ci siamo posti - ha introdotto Galvagnoè la sicurezza pubblica attraverso l’utilizzo di telecamere sul suolo cittadino, e cioè la prevenzione e la punizione di atti vandalici e criminali, dobbiamo tenere in conto di tante esigenze: su tutte, la protezione dei dati personali sensibili dei privati cittadini.

Un sistema come questo è da un lato una garanzia per i cittadini, ma è, dall’altro, molto pervasiva: il progetto è un tentativo di proteggere al contempo la sicurezza e la privacy dei cittadini, di cui siamo fieri poiché è uno dei più avanzati del nostro Paese. L’impalcatura c’è: ad oggi sono stati stabiliti i patti fra sindaco e prefetto, un regolamento per la sicurezza ed è stato abbozzato un accordo tecnico in base al quale i dati dei cittadini saranno gestiti dalle forze di polizia».

Andrea Quini ha svelato i risvolti economici di questa impresa. 

«Attualmente il Comune dispone di 48 telecamere diffuse sul territorio e un database delle targhe degli automezzi, che le forze dell’ordine possono consultare in tempo reale per conoscere la storia dei veicoli. La gestione attuale ha costi molto alti, poiché le telecamere necessitato di una connessione con la centrale operativa e dell’alimentazione. Il budget dell’operazione “San Mauro sicura” sarebbe invece ripartito con la cittadinanza: a fronte di un contributo comunale, l’amministrazione pubblica invita i suoi cittadini ad installare degli impianti di videosorveglianza privati e metterli a disposizione del sistema per la pubblica sicurezza».

Questa, dunque, l’eredità che lascia il Sindaco Bongiovanni al suo successore per quanto riguarda la sicurezza in città.

In questi anni, infatti, molti interventi sono stati fatti per monitorare meglio il territorio.

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