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23 Settembre 2021 - 11:35
Dibattito San Mauro
SAN MAURO TORINESE. Mancano meno di due settimane all’apertura delle urne di domenica 3 ottobre.
I cittadini di San Mauro saranno chiamati a scegliere il Sindaco che guiderà il Comune per i prossimi 5 anni. E, se non sceglieranno in base alla simpatia, lo faranno leggendo i programmi dei 4 candidati: Paola Antonetto, Marco Bongiovanni, Riccarco Carosso e Giulia Guazzora.
Quello della candidata del centrodestra è senza dubbio il programma più dettagliato (c’è pure qualche numero) e approfondito dove tutti i singoli temi sono analizzati punto per punto, senza troppe parole inutili e andando subito al sodo.
Molto dettagliato, poi, anche il programma del Sindaco uscente, Marco Bongiovanni (Movimento 5 Stelle), l’unico a mettere nero su bianco molti numeri e proposte precise (e ci mancherebbe, è il Sindaco uscente). Il suo programma è anche pieno di “confermeremo”, “proseguiremo”, senza quelli, forse, sarebbe un po’ più breve.
Super schematico e senza numeri, invece, il programma di Riccardo Carosso (Patto Civico) che ha scelto di essere sintetico per provare ad andare subito al punto.
Il programma più discorsivo di tutti e senza promesse iper precise è quello del centrosinsitra e della candidata Giulia Guazzora. Qui si trova, forse, più “visione” ma meno proposte concrete. In ogni caso, in rigoroso ordine alfabetico, proviamo, qui, ad analizzare un po’ i singoli programmi concentrandoci sulle proposte più “caretterizzanti” o particolari e tralasciando i vari “piani manutenzioni”, “pulizia” e varie che promettono più o meno tutti.
Paola Antonetto (Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Uniti per San Mauro)
Come già detto il suo è senza dubbio il programma più dettagliato. Per quanto riguarda la sicurezza spiccano, senza dubbio, due temi, presenti solo nel testo della Antonetto: i droni per controllare la città e una polizza contro gli atti vandalici subiti dai cittadini.
Il Comune si impegnerebbe a stipulare un’assicurazione per tutelare i suoi concittadini. Tra le proposte più “goliardiche”, invece, ci sono i carri allegorici per il carnevale. Scomparsi da anni e anni la Antonetto promette di riportarli. La candidata, poi, parla anche di una mensa per gli anziani, specialmente per quelli che sono soli. Promette di rendere il fiume navigabile (e non è l’unica), nuovi parcheggi, la rimozione del disco orario, un nuovo cimitero con tanto di tempio crematorio (e non è l’unica).
Ma non è tutto: promette anche una scuola superiore (e non è l’unica), il prolungamento dell’8 fino in via Mezzaluna (con quali soldi?), l’assessore alla legalità, la flat tax (questa per quanto riguarda l’Irpef) e un impegno per ridurre la Tari.
Marco Bongiovanni (Movimento 5 Stelle, Sosteniamo San Mò e San Mauro Attiva)
Anche il programma del sindaco uscente è molto dettagliato. Qualche cosa, però, forse si sarebbe potuta fare già in questi primi 5 anni, no? Vabbè. Bongiovanni come Carosso, o Carosso come Bongiovanni, propone la realizzazione di una nuova caserma in Oltre Po per il quale servono 2 milioni di euro (nel programma di Bongiovanni i numeri spesso ci sono e meno male).
Anche lui come Antonetto propone di rendere il Po navigabile. Poi si passa alla creazione di un rappresentanre di quartiere che possa collegare i bisogni della singola zona con il consiglio comunale. Bongiovanni, poi, promette di pedonalizzare Piazza Europa, di creare un anello da gara per il ciclismo a Sant’Anna. Nel programma c’è spazio anche per i cinghiali, vanno catturari.
Poi si passa al reddito di cittadinanza: chi lo prende si dovrà impegnare per portare a spasso i cani di altre persone, una sorta di dogsitter. Bongiovanni, poi, pensa anche ad una sorta di convenzione con Amazon per vendere quello che i negozi locali non riescono a smaltire. Chiudiamo, infine, con una proposta bizzarra: riaprire Radio San Mauro.
Riccardo Carosso (Patto Civico: Due Ponti, San Mauro Domani e Alternativa Democratica)
Il programma del Patto Civico è senza dubbio il più sintetico e schematico ma non per questo povero di idee. Si parte dalla creazione di un polo musicale e di una nuova scuola superiore al Pescarito (con quali soldi?). Anche lui, come Antonetto, promette un nuovo cimitero e un tempio crematorio, ma pure un cimitero per gli animali. Nel programma c’è anche un impegno nel ridurre la Tari, magari cambiando il bacino dei rifiuti (passando dal Bacino 16 ad altro).
Carosso, poi, pensa anche ad un’unica consulta per il commercio che possa riunire tutte le 4 associazioni dei commercianti (auguri). Tra le proposte più “particolari” c’è “la stesura di un codice etico comunale atto ad evitare il perpetrarsi del nepotismo negli uffici pubblici”, ma perché c’è il nepotismo negli uffici comunali? Carosso, poi, promette una nuova caserma dei Carabinieri (e non è l’unico), la riqualificazione di Piazza Europa, un museo del Po nel Castelletto di via Torino e un nuovo gemellaggio con una città greca per stimolare il turismo.
Giulia Guazzora (Partito Democratico, Impegno per San Mauro e Giulia Guazzora Sindaca)
Il suo è il programma più discorsivo, il più lungo di tutti, una sessantina di pagine. Si parte dalla salute, la Guazzora promette una Casa di Comunità (per visite specialistiche) da realizzare con i fondi che arriveranno dell’Europa.
Guazzora, poi, pensa anche ad un centro vaccinale da collocare in città. Promette, come Carosso, anche una scuola superiore, nuove piste ciclabili e nuove zone 30 per incentivare l’utilizzo della mobilità dolce. Si passa, poi, ad un piano per monitorare la qualità dell’aria, nuovi spazi pedonali, mercati su nuova sede. Nel programma si legge anche della necessità di realizzare un nuovo cimitero (questo l’hanno scritto un po’ tutti) e un centro polifunzionale per i giovani, con aule ad hoc per giovani studenti.
Un piccolo passaggio anche sui rifiuti: Guazzora propone di introdurre la tariffazione puntuale, più rifiuti indifferenziati fai più spendi. Tra le proposte di Guazzora, poi, anche una sorta di e-commerce locale per promuovere il commercio locale.
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