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SETTIMO TORINESE. Riorganizzazione delle scuole, i Comprensivi cambieranno

SETTIMO TORINESE. Riorganizzazione delle scuole, i Comprensivi cambieranno

Maria Zindato (I Comprensivo) e Massimo Sapia (III Comprensivo)

SETTIMO TORINESE. La riorganizzazione dei quattro Comprensivi di Settimo genera qualche dubbio in insegnanti e genitori. Dall’anno prossimo le scuole dei quattro Comprensivi di Settimo subiranno una riorganizzazione e alcune scuole, pur rimanendo nello stesso stabile, avranno una diversa dirigenza e, forse, anche dei nuovi insegnanti in base alle graduatorie  di ogni comprensivo.

Alcuni genitori sono preoccupati poiché non si sa se potrà essere garantita la continuità didattica. Il III e il IV, a quanto pare, non sembrano a favore di questo cambiamento organizzativo, mentre il I e il II sono a favore. Ma andiamo per ordine:

Il Comprensivo I manterrà la Gobetti, la Giacosa, la Collodi e la Vivaldi a cui si aggiungerà la scuola dell’infanzia Teresa Noce.

Il Comprensivo II manterrà la Roncalli, la Nicoli e la Salgari a cui si aggiungeranno Arcimboldo e Andersen.

Il Comprensivo III manterrà la Pezzani, la Morante, la Gramsci, la Matteotti, la Martiri e perderà la Teresa Noce.

Il Comprensivo IV manterrà la Rodari e la Calvino a cui si aggiungeranno la Munari, la Nino Costa e la Para.

Ovviamente le scuole che vengono spostate in altri comprensivi, non saranno più di quelli precedenti. “La riorganizzazione dei comprensivi scolastici è legata a due necessità-  ha detto la Girard - la prima è di risolvere la compresenza in ex De Amicis di due materne appartenenti a due comprensivi diversi, ovvero la Para, spostata dalla Giacosa per consentire al CPIA di trovare il suo posto e, dopo tanti anni, di avere una sede definitiva, e la Nino Costa spostata in centro dal Villaggio Olimpia per scongiurare ulteriori perdite di iscritti. La seconda motivazione è di risolvere il problema legato alla mancanza di continuità didattica della Andersen verso la Calvino, dello stesso comprensivo, in favore della Nicoli o della Gramsci appartenenti ad altri comprensivi”.

Non tutti i dirigenti scolastici, però, sono della stessa opinione. Qualcuno è appena arrivato e non si è naturalmente espresso, come la dirigente del IV la dott.ssa Adalgisa Di Ianni, anche se il Consiglio d’Istituto ha votato contro al riordinamento dei Comprensivi. Al III comprensivo invece il dirigente Massimo Sapia afferma che: “Il Plesso dell’infanzia Teresa Noce passerà dal prossimo anno al Comprensivo I e si avranno degli effetti sugli organici della scuola poiché in questo modo non potrà essere garantita la continuità didattica per gli alunni. E quindi mi è sembrato doveroso informare le famiglie, con un post su Facebook, di quanto sta accadendo. Inoltre continuo a non comprendere il motivo della scelta della riorganizzazione dei comprensivi scolastici”.

Di altro avviso è, invece, la dott.ssa Maria Zindato, dirigente del Comprensivo I: “Secondo me, si deve parlare di rivalutazione della didattica, poiché se vogliamo pensare a una didattica verticale, cha parta dalla scuola dell’infanzia e arrivi alla scuola secondaria di I grado, non si può che pensare a una rivisitazione dei plessi scolastici. Come ad esempio per la Andersen che è situata in un contesto sociale e ha un bacino di utenza diverso dalle altre scuole del IV Comprensivo, e quindi è giusto che possa appartenere al Comprensivo II”. Per la Zindato, il problema della continuità didattica non ci dovrebbe essere, anche se  alcune perplessità rimangono: e se una maestra del IV comprensivo non volesse cambiare Plesso? Perderebbe le sue classi all’Andersen? Forse sì.

“Sarà cura delle maestre - ha concluso la Girard -  decidere se rimanere al loro posto o cambiare scuola ”. Movimenti in base alle graduatorie, ma non sarà facile. Anche per le famiglie. 

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