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08 Settembre 2021 - 15:37
L’ultimo saluto a Rosi Carlucci dell’Avis (foto Rocco Scalone)
SETTIMO TORINESE. Una folla commossa ha tributato l’ultimo saluto a Rosa Carlucci, conosciuta da tutti come Rosi. Aveva 74 anni.
E’ mancata alle 2 di notte di venerdì 3 settembre, presso l’ospedale Giovanni Bosco di Torino, a causa di un’ischemia cerebrale.
Ieri pomeriggio, lunedì 6 settembre, nella chiesa San Vincenzo di via Milano, si sono presentati moltissimi settimesi alle sue esequie: i suoi familiari sono stati circondati dall’affetto di una città che aveva apprezzato la disponibilità e la generosità di Rosi.
Nata a Palo del Colle in provincia di Bari il 6 novembre 1946, si trasferì a Settimo insieme ai suoi genitori per motivi di lavoro: era appena una bambina. Terminati gli studi di ragioneria, è stata assunta presso il reparto amministrativo della Facis, a quell’epoca era una delle aziende più importanti di Settimo.
In quella fabbrica tessile, situata su via Cebrosa e ora demolita per poter ospitare un prestigioso progetto di riqualificazione, ha svolto il ruolo di impiegata per circa 15 anni, finché non è nata la primogenita Luisella. A quel punto, Rosa Carlucci decise di dedicarsi alla famiglia.
In città si era fatta conoscere, non solo per essere stata la moglie dell’imprenditore, politico e fondatore della lista civica Insieme per Settimo, nonché storico Presidente del Settimo calcio, Piero Lovera, ma anche per il suo impegno nel volontariato e nel sociale: era iscritta alla Pro Loco ed era una volontaria Avis. Come donatrice di sangue, aveva raggiunto la medaglia d’oro delle 50 donazioni e poi, come membro del direttivo, era stata nominata responsabile della tesoreria.
Da qualche anno si era appassionata al ballo liscio frequentando spesso le piste, e proprio questo svago le ha fatto incontrare Michele Bruno, compagno di vita degli ultimi quindici anni. Rosa Carlucci lascia i figli Luisella con Samir, Adriano con Flora, gli adorati nipoti Ludovica, Filippo, Matilde e Jacopo con nonno Piero, i fratelli Vito e Gaetano e la sorella Antonietta.
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