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07 Settembre 2021 - 17:09
Sergio Baima Griga, Il settimese ha ricevuto la visita di una ragazza che le ha riportato il portafoglio
SETTIMO TORINESE. I bravi ragazzi non passano mai di moda. Sergio Baima Griga, pensionato di 85 anni, quando si è visto recapitare a casa sua, da una ragazzina di 14 anni, il portamonete smarrito al parco Pertini di Settimo.
Ma andiamo con ordine, perché questa è una bella storia, a lieto fine.
Sergio Baima Griga, pensionato della Fiat, tre figli, Fausto, Fulvio, Luca, vive da più di 50 anni al Villaggio Fiat di via Agnelli a Settimo, e in un sabato pomeriggio di luglio non trova più il portamonete regalatogli dalla madre anni addietro.
“Per me è stato uno shock quando mi sono reso conto di avere smarrito al parco il portamonete di mia mamma, Lina Alfonsi, - ha detto Sergio - perché era un suo regalo e l’ho portato con me fin da quando lei è mancata, 25 anni or sono”.
Sergio, quel sabato pomeriggio, è tornato sul luogo del “delitto” e ha fatto più volte il tragitto nel quale pensava di aver lasciato cadere distrattamente il ricordo di una vita, ma nulla da fare. Del portamonete non c’era nessuna traccia.
“Ero distrutto di non averlo ritrovato - ha continuato Sergio - non era solo per i soldi che avevo dentro, ma la disperazione era dovuta al motivo che avevo perso un caro ricordo della mia amata mamma”.
E qui nasce il “miracolo” che Sergio definisce come l’onestà e la gentilezza non sono ancora scomparse. Una ragazza di 14 anni, trovato il portamonete, lo ha aperto, ha letto l’indirizzo sulla carta d’identità e lo ha consegnato al legittimo proprietario senza neanche pensare di trarne profitto indebitamente sottraendo i soldi che c’erano dentro.
“Io ho prestato servizio come aggiustatore per la Fiat in tutto il mondo, - ha concluso Sergio - in molti paesi in Europa e dieci anni in Libia, ma una onestà così non l’avevo mai vista. Vorrei ringraziare questa ragazza, i giovani di oggi non sono solo dei vandali che distruggono piante e vasi in centro a Settimo, come alcune volte si legge sui settimanali locali. Ci sono molti giovani con ottimi valori e con il senso dell’onestà”.
Per ringraziarla Sergio ha persino compilato il coupon degli annunci del giornale con un messaggio dedicato alla ragazza. Questa Antonella o Antonietta, purtroppo Sergio non ricorda bene il nome, non ha voluto nemmeno una ricompensa simbolica: le è bastato il viso e l’espressione di gratitudine di Sergio quando ha rivisto le foto della sua famiglia che aveva conservato gelosamente nel suo portamonete.
“Grazie” è l’unica e semplice parola, ma carica di emotività, che Sergio si sente di rivolgere a questa ragazza, e ciò fa pensare che un futuro migliore è sempre dietro l’angolo.
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