Da giorni stazionano in piazza e in via Astegiano. Sono in tanti. Sono di etnia "Rom". Di giorno e di notte. 24 ora su 24. Dai balconi dei condomini tutt'intorno la gente li osserva silenziosa presidiando ogni centimetro quadrato del proprio alloggio (si sa mai...) chiedendosi se tutto questo sia normale. Li osserva silenziosa - e non se ne capisce la ragione - anche l'Amministrazione comunale. Non una parola sui social (dove la sindaca è attivissima). Non un comunicato stampa. Nulla di nulla. E qualcosa ci vorrebbe non foss'altro che per tranquillizzare i cittadini.
Si apprende che è morto un uomo di etnia rom. Aveva 54 anni. Da giorni non rispondeva più al suo telefono cellulare. A quel punto sono intervenuti i vigili del fuoco per sfondare la porta e lo hanno trovato senza vita in uno dei locali situati al piano terreno di via Astegiano 10. Da qui l'elaborazione del lutto che per per i Rom è qualcosa di molto sentito, un rito carico di tabù e di simboli che non coinvolgono solo la famiglia ma l’intera comunità.
E parliamo di riti in quanto ogni gruppo ha le sue usanze. Nella cultura rom la morte è sentita profondamente, è considerata una cosa assurda ed innaturale che provoca la rabbia di chi ne è colpito. Oltre al dolore per la perdita, i Rom sono anche preoccupati della vendetta dello spirito del defunto nei confronti di coloro che rimangono.
Per onorarlo, parenti e amici si riuniscono tutti vicino ai familiari, molti accorrono anche da lontano, la notizia si diffonde rapidamente, ed anche chi non conosce direttamente il defunto partecipa. Infatti la solidarietà alla famiglia è molto importante per aiutarla ad ottenere il perdono per tutto quello di negativo che è stato fatto nei confronti del deceduto.
Il funerale viene eseguito secondo le credenze del gruppo di appartenenza, ci sono Rom mussulmani, ortodossi, evangelici, non è presente un rito specifico. In genere il funerale viene eseguito tre giorni dopo la morte, quindi nella giornata di oggi in via e piazza Astegiano dovrebbe tornare la normalità. Non verrà celebrato a Settimo Torinese in quanto il defunto non aveva la residenza in città.
Commentiscrivi/Scopri i commenti
Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce
Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter
...
Dentro la notiziaLa newsletter del giornale La Voce
LA VOCE DEL CANAVESE Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.