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25 Maggio 2021 - 11:34
L’Ecomuseo del Freidano
Via libera della giunta a un progetto che unisce inclusione, sostenibilità e welfare: è l’emporio solidale, che nascerà il prossimo autunno nei locali dell’Ecomuseo del Freidano. Un luogo prima di tutto vivo e vissuto, dove le persone, le istituzioni e le associazioni faranno rete per sostenersi a vicenda.
L’emporio solidale sarà un “negozio” molto particolare: si troveranno generi alimentari, prodotti per la cura della persona e della casa e prodotti a chilometri zero. La sua particolarità è che si potrà fare acquisti senza passaggio di denaro: chi avrà bisogno, magari perché starà vivendo una situazione di particolare difficoltà, potrà fare la spesa senza pagare. Dovrà però scalare i punti che gli verranno caricati su una speciale tessera. Per avere diritto alla tessera occorrerà presentare richiesta ai servizi sociali, che valuteranno la situazione in base a vari requisiti, dalla fascia Isee a situazioni di particolare fragilità. «L’emporio sarà anche un aiuto per fronteggiare le nuove emergenze innescate dalla pandemia, ad esempio le famiglie la cui situazione è precipitata dopo la recente perdita del lavoro – spiega l’assessore al welfare Angelo Barbati - La logica dell’emporio promuove un sostegno attivo alle situazioni di fragilità: le famiglie fanno la spesa da sole, scelgono loro i prodotti che gli servono e lo fanno in un contesto che promuove la sostenibilità, la stagionalità e l’educazione alimentare».
L’emporio solidale non sarà soltanto un negozio. Il progetto, promosso dal Comune e Unione Net, nasce in collaborazione con Fondazione comunità solidale, casa dei Popoli,Croce rossa, Caritas, Rotary, Coldiretti, la cooperativa il Margine e varie altre associazioni. «Sarà un luogo di incontro – aggiunge Tiziana Tiziano, presidente di Fondazione comunità solidale – Per collocarlo, non a caso abbiamo scelto i locali dell’Ecomuseo, che si prestano a ospitare eventi e iniziative “collaterali”. Si cerca di coniugare il “buono” di un progetto nato per sostenere le persone al “bello” di un luogo storico e rappresentativo della città. Non un posto di lusso, ma sicuramente accogliente e accessibile alla Città: ci sarà la possibilità per tutti di acquistare alcuni prodotti di qualità a prezzi calmierati, che potremmo fornire ad esempio grazie alla collaborazione con aziende e produttori.
I canali di approvvigionamento dell’emporio saranno diversificati: parte dei prodotti verrà ricevuto direttamente dall’Unione Europea tramite i fondi Fead. Altra parte arriverà dalle eccedenze dei supermercati, altra ancora potrà arrivare da Coldiretti o dalle stesse associazioni coinvolte.
La giunta ha approvato gli indirizzi dell’iniziativa e a breve verrà avviata una fase di progettazione che coinvolgerà il Comune, Net, Fondazione comunità solidale e le diverse associazioni. La partenza operativa è prevista per l’autunno.
«Non si tratta soltanto di iniziativa di sostegno sociale – commenta la sindaca Elena Piastra – L’emporio è un ottimo esempio del nostro approccio in materia di welfare: una strategia integrata che non si limita a erogare aiuti ma punta a rinsaldare i legami sociali della comunità e dei suoi elementi, dalle istituzioni alle associazioni ai singoli cittadini. Peraltro questo progetto si sposa con altre iniziative, ad esempio i “Merits”, i punti guadagnati facendo volontariato che potranno essere spesi all’emporio solidale».
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