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Il barbiere prodigio diventato artista sfrecciando nel “Cielo contromano”

Il barbiere prodigio diventato artista sfrecciando nel “Cielo contromano”

Deddy è il ragazzo che tutti vorrebbero avere come figlio, nipote, amico. E’ la favola che non è stata costruita a tavolino, non fa parte di una selezione di giovani rampolli predestinati da un cognome importante. Deddy è un Barbiere di Siviglia dei giorni nostri, un Figaro cresciuto tra i parchi Pertini e il centro storico. 

Ma non c’è soltanto la storia di una città della cintura torinese dietro ad un ragazzo, Dennis Rizzi (il vero nome di Deddy) con i suoi sogni. C’è la capacità di saper imparare, di mettersi continuamente in gioco, di essere efficace davanti alle telecamere. Il suo brano intitolato “Il cielo contromano”, già disco d’oro da diverse settimane, è il titolo della sua vita: ha sfidato il destino, sfrecciando nel blu dipinto di blu senza avere santi in paradiso. 

Per questo è amatissimo da milioni di spettatori che in lui non vedono un sex symbol, anche se le ragazzine farebbero pazzie pur di incontrarlo: piuttosto, vedono un ragazzo in grado di parlare al cuore di tutti. Nella casetta di “Amici” Deddy è entrato con tutte le sue incertezze ed è uscito artista e forte, con un gruppo numeroso di fans che lo seguirà e reclamerà a gran voce anche la sua partecipazione al prossimo Festival di Sanremo. “A 14 anni ho iniziato a lavorare, a fare il barbiere, perché i soldi non bastavano. E dopo 12 ore, mi spostavo in pullman per andare nelle case. Tutto per 7 euro in più”. 

Così si è confidato Deddy, davanti alle telecamere rivelandosi uno dei personaggi cardine di questa edizione della fortunatissima trasmissione di Maria De Filippi. 

Dennis Rizzi ha commosso migliaia di spettatori con la sua educazione e con i suoi modi di fare: ha incontrato sua mamma, seppur separatodal plexiglass per le norme anticovid, alla vigilia della finale. Con gli occhi lucidi le ha cantato un pezzo del suo Ep, “Buonanotte”, una raccolta di brani che è già in vendita da pochi giorni. Sua mamma l’ha incoraggiato e si è confidata: “Tu mi hai insegnato tante cose, che non si deve smettere di sognare”. 

Sia chiaro: non tutti possono essere Deddy. L’alchimia che genera il consenso per un artista non si può costruire, nemmeno con anni di studio.  Contro di lui hanno perso in sfida cantanti perfetti e preparati da vocal coach, ragazzi che avevano già partecipato a trasmissioni televisive fin da piccoli. 

Deddy, invece, è arrivato all’appuntamento con la prima sfida senza nemmeno un’ora di lezione. La sua arte, il canto e il pianoforte, l’ha appresa con i tutorial su YouTube, esercitandosi su una pianola a tasti pesati, comprata con le proprie tasche. “Per te è difficile perché fino a qualche giorno fa cantavi nella tua cameretta Deddy. Devi immaginare di essere ancora lì, quando ti senti insicuro”: così le ha detto Maria De Filippi quando il ragazzo veniva sopraffatto dalle incertezze più che comprensibili durante questo percorso artistico così difficile da poter stritolare anche il cantante più dotato o, addirittura, di mestiere. Non basta essere tecnici o perfetti per essere applauditi e amati, oltre ogni immaginazione: bisogna essere veri. Ed è per questo che Deddy ha conquistato anche i cuori più duri. E’ vero: bisogna “essere” prima ancora di saper cantare. Una nonna gli ha persino regalato il pianoforte di famiglia, rivedendo in lui il proprio figlio. E per annunciarlo in finale, Maria De Filippi lo ha premiato con una sorpresa, un colpo di scena impossibile da anticipare sui social dopo la puntata registrata. 

Il suo talento ed il suo modo di fare, romantico e moderno, hanno fatto il resto: la Warner Music, la major discografica per la quale Deddy ha già firmato un contratto ha annunciato l’accordo con grande enfasi ed è un buon segno per il futuro. Il suo Ep è già in commercio, le date “firmacopie” di Torino sono state esaurite nel giro di qualche minuto. Deddy è a “0 passi” dal successo. 

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