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Chiesanuova
31 Gennaio 2024 - 22:56
Piervanni Trucano, attuale sindaco di Chiesanuova
Clamoroso cambiamento nell’assetto amministrativo di Chiesanuova: al vicesindaco Giovanni Perucca sono state ritirate tutte le deleghe. Il decreto di revoca risale alla scorsa settimana.
Benché non sia ancora stato pubblicato all’albo pretorio - come spesso accade nei piccoli comuni dove il personale scarseggia - proprio perché si tratta di un paesino la notizia si è diffusa rapidamente.
Perucca è stato anche sindaco. Durante il suo mandato Chiesanuova aveva cominciato ad accogliere i Richiedenti Asilo e Rifugiati (dapprima i minori non accompagnati poi le famiglie) e le amministrazioni successive hanno portato avanti questo progetto, facendo entrare il piccolo paese montano nel novero dei centri virtuosi, in cui le buone pratiche dell’accoglienza portano giovamento tanto alle persone ospitate quanto che al paese che le ospita.

Il Comune di Chiesanuova conta 232 abitanti
Nell’attuale amministrazione Perucca, oltre che vicesindaco, era titolare delle deleghe alle Politiche Sociali ed al Bilancio. Qualcosa è andato storto nei suoi rapporti con il primo cittadino Piervanni Trucano.
Sindaco Trucano, a quando risale il decreto di revoca?
A mercoledì 24 gennaio.
Si è trattato di una decisione improvvisa o era nell’aria da tempo?
No, non era maturata prima però – senza entrare nei particolari – ultimamente erano successi dei fatti che mi hanno indotto a questa decisione, peraltro condivisa da tutta la maggioranza. Era capitato in più occasioni che il vicesindaco prendesse iniziative non approvate dal resto del gruppo. Avanzava delle proposte che ci lasciavamo perplessi, decidevamo di rinviare la decisione e ci ritrovavamo con le cose fatte come voleva lui e con gli uffici costretti ad affrontare problematiche impreviste. Per carità, tutto si può risolvere però non era un modo corretto di comportarsi: non è una questione di sostanza ma di metodo.
Non ha provato a discuterne con lui?
Certo. Poi, all’ultima riunione del gruppo, sono anche uscito dalla sala per lasciare che si confrontasse con gli altri consiglieri senza la mia presenza però non è servito. Spiace sempre assumere decisioni del genere e non l’ho presa a cuor leggero – mi creda – però quando si amministra occorre rendersi conto che in certe situazioni bisogna mediare invece di ostinarsi a fare le cose anche se gli altri non sono d’accordo. Ancora lunedì 29 gennaio abbiamo tenuto una riunione di maggioranza e lo abbiamo invitato a partecipare ma non si è presentato. Mancavano altri due consiglieri ma erano assenti per motivi di lavoro.
Ha già in mente il successore?
Decideremo insieme al gruppo ma ci siamo confrontati e l’orientamento mi è sembrato abbastanza chiaro. Nei prossimi giorni provvederò al decreto di nomina.
La sua decisione arriva a pochi mesi dalla scadenza elettorale. C’è un rapporto fra le due cose?
Nessuno. Penso che ci ripresenteremo, con me come candidato a sindaco o meno (anche se mi sembra che gli altri siano orientati a riconfermarmi la fiducia). Per ora ne abbiamo parlato in termini un po’ generici ma a breve dovremo decidere cosa fare perché il tempo a disposizione non è molto.
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