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Fondi PNRR a Cuorgnè: non andranno persi, ma...

Dibattito acceso in Consiglio comunale sulla quantità di espletamenti burocratici da effettuare giornalmente...

Fondi PNRR a Cuorgnè: non andranno persi, ma...

Il Comune di Cuorgnè non corre per ora il rischio di vedersi tagliare i fondi per i progetti finanziati col PNRR ma amministratori e dipendenti sono esausti per la quantità di espletamenti burocratici da effettuare giornalmente.

E’ quanto emerge dalle risposte, fornite dall’assessore ai Lavori Pubblici Lara Calanni e dal sindaco Giovanna Cresto, all’interrogazione presentata dal gruppo di "Cuorgnè C’è" all’inizio di ottobre e discussa in consiglio mercoledì 18.

Giovanni Cresto, sindaco

Pieruccini e Perotti chiedevano appunto se ci fossero rischi di de-finanziamento per i progetti in corso e per quelli futuri. “Quest’interrogazione – ha spiegato il capogruppo  – nasce dalle notizie di stampa che continuano a parlare di tagli e ci chiediamo se tocchino i progetti della nostra città. Visto che il Piemonte ne ha il doppio e anche il triplo rispetto ad altre regioni, non vorrei che questi tagli toccassero anche noi”.

Allo stato attuale tutte le opere stanno procedendo - lo ha rassicurato la Calanni –. Non abbiamo avuto notizie di de-finanziamento, anzi continuano a chiederci dati, che l’Ufficio Tecnico trasmette mensilmente. Ad oggi non abbiamo motivo di preoccuparci”.

Il Comune di Cuorgnè

Il sindaco ha aggiunto: “Se qualche progetto fosse stato de-finanziato lo saprebbe tutto il consiglio perché servirebbe una Variazione di Bilancio”.

Poi si è sfogata: “Giornalmente ci viene richiesto di registrarci su nuovi portali e magari di rendicontare un’opera su mille portali diversi prima ancora che inizi la sua esecuzione.  Ne stanno inventando uno al giorno e sono veramente complessi: serve un quarto d’ora per fare una cosa ed un ’ora  e mezza per  caricarla”.

Non riuscendo a trattenere il sorriso per l’intrinseca comicità di quanto andava dicendo, ha proseguito: “Trascorro le mie giornate spostandomi da un ufficio all’altro alla ricerca di un computer che accetti la firma digitale: una volta  funziona su uno, il giorno successivo su un altro. Noi amministratori non diamo più l’indirizzo politico: aiutiamo i dipendenti a caricare dati. E negli uffici, altro che progettare! Scrivono, scrivono, scrivono… e firmano. L’aggravio di lavoro per loro è pesante. Mi chiedo come facciano a cavarsela i micro-comuni con un solo dipendente e con il sindaco che fa di tutto…poi basta un errore per sentirti dire che non hai rispettato le scadenze”.

Danilo Armanni consigliere comunale

Con la Gren Community è ancora peggio: “Le difficoltà si aggravano perché i soggetti coinvolti sono 6 con un capofila. Tutti dobbiamo rispettare certi step e se uno resta indietro blocca tutti gli altri”.

All’osservazione di Armanni:Credevo che per i progetti del PNRR la valutazione venisse effettuata da un organo sovranazionale”, Calanni ha ribattuto: “No. Quello è il monitoraggio. Ce n’è uno di base (effettuato dal ministero di riferimento) e uno di secondo livello, fatto dall’Unione Europea. Lì c’è ancora un altro passaggio. E’ una cosa allucinante”.

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