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Topo Gigio in commissione agricoltura? Gli servivano altri due voti...

Opposizioni spaccate in consiglio comunale. Cantoni vs De Stefano

Topo Gigio in commissione agricoltura? Gli servivano altri due voti...

"Ma cosa mi dici mai! Mi tremano i baffi... Strapazzami di coccole..." biascicava, sornione, mettendosi le mani dietro la schiena e roteando il bacino... Corpo tozzo, una grande testa, due grandi orecchie tonde, occhi azzurri provvisti di palpebre e ciglia, muso appuntito, bocca piccola, dentino sporgente, capelli gialli, in genere vestito con maglioncini dai colori pastello  e un paio di pantaloni. "Topo Gigio" non abita a Ivrea ma ha sicuramente più di un estimatore.

L'altra sera, infatti, il suo nome è atterrato nel nel mezzo del consiglio comunale, proposto quale membro della ricostituita "commissione consultiva sull'agricoltura". Una candidatura imbattibile! Chi può dire di avere la stessa esperienza di un topo nella conoscenza del granoturco, prodotto tipico canavesano?

Ahìnoi, non ce l'ha fatta. Sono stati eletti Erna Restivo con 10 voti e  Gabriele Garino con tre.

In commissione siederanno anche i rappresentanti di CIA,  Coldiretti e Confagricoltura...

Topo Gigio come provocazione, non foss'altro che mentre la maggioranza s'è presentata con un nome concordato, quello di Garino l'ha tirato fuori il capogruppo dei Fratelli d'Italia Andrea Cantoni e, per qualche secondo è sembrato che lo stesse facendo a nome di tutta l'Opposizione.

"Le minoranze non hanno concertato alcunché - ha preso la parola Massimiliano De Stefano di Azione /Italia Viva - Cantoni ha fatto il nome di Garino e io mi trovo un po’ indeciso su come affrontare questa votazione. Vorrei capire come si va al voto in assenza di un accordo...". 

E si sarebbe anche potuto votare per alzata di mano non fosse che De Stefano, pur non avendo un nome alternativo ha richiesto specificamente quella segreta. Dopodiché Zac!, è entrato di scena "Topo Gigio".

Primo scricchiolio tra chi in minoranza guarda al governo Meloni come fosse a Lourdes e chi ci sta distante? Di sicuro c'è che all'ultimo consiglio comunale quello sulla commissione agricoltura, tra i due esponenti dell'Opposizione, era già il secondo round.

Il primo, sollecitato e voluto da De Stefano, lo si è consumato con la mozione che impegna il sindaco e la giunta a promuovere una legge sul salario minimo a 9 euro. Appoggiata da tutta la maggioranza, ha ricevuto solo tre voti contrari. Di Andrea Cantoni, Gabriele Garino e Paolo Noascone.

Con una grande onestà intellettuale - e di questo s'è fatto i complimenti da solo - Cantoni ha risparmiato all'aula il perché il centrodestra è contrario ("Basta accendere la Tv").

"L’ontestà intellettuale - ha sottolineato rivolgendosi a De Stefano - serve per non prenderci in giro...".

Cantoni s'è poi appellato al buonsenso e all’imparzialità.

"Qui non c’è - ha inforcato - Lo dimostra il simpatico siparietto a cui abbiamo assistito in conferenza dei capigruppo alla ricerca di un sito internet da indicare in delibera e da promuovere sul sito internet del Comune che fosse più o meno di sinistra. Un conto è invitare i cittadini all'anagrafe per mettere la frima, altra cosa è promuovere un ente esterno non controllabile. Si tratta di una lesione al principio di imparzialità che il Comune dovrebbe avere su questioni ideologiche ..."

E poco importa se sul sito, nella sezione avvisi, ci sono già altri link, come ha fatto notare il presidente del consiglio Luca Spitale

"Pubblicizzarla sul sito del comune insieme a tante altre iniziative - è intervenuta nel dibattito la capogruppo del Pd Enrica Manucci - Significa dare possibilità ai cittadini di prendere atto di una proposta di legge interessante e poi ogni cittadino potrà dare o meno la propria adesione...".

Cantoni infastidito anche da una lunga serie di nomi di parlamentari (da Richetti a Schlein) citati nella mozione.

"Se li stralciamo lei questa mozione la vota...?" ha messo le mani avanti Spitale.

"Era ovviamente una battuta - gli ha risposto Cantoni - Proporre un emendamento non vuol dire votarlo. Colosso e Dulla più volte, quando erano seduti all'Opposizione, han proposto emendamenti che poi non hanno portato all’approvazione del testo. Togliere i nomi dei parlamentari è un gesto di buon senso....".

E si ritorna alla terra...

"La commissione agricoltura  - ha spiegato l'assessore Massimo Fresc - è nata nel 2020 e da allora si è riunita con una frequenza di due o tre sedute all'anno. Io ritengo che possa diventare importante. Ne parlo perché ho la delega all’agricoltura. E' un luogo d'incontro con le rappresentanze di categoria e per creare interazione con questo mondo. Oggi non esiste solo più una funzione di produzione ma gli agricoltori sono diventati uno dei soggetti principali nella difesa dell'ambiente...".

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