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Castellamonte

L'arte di Damiana e Raffaele, da Matera al Canavese per la Mostra della Ceramica

Due ospiti d'eccezione all'evento

Castellamonte

Damiana Spoto e Raffaele Pentasuglia ospiti della Mostra della Ceramica

Fra le più belle installazioni presenti alla Mostra della Ceramica vi è quella dedicata agli artisti di Matera Damiana Spoto e Raffaele Pentasuglia.

In verità solo il secondo è materano di nascita e ceramista; la sua collega di esposizione è nata  e cresciuta in  Sicilia ed è una stilista.

Le stoffe che crea sono però così affascinanti da meritare un posto di primo piano in una rassegna artistica ed esprimono con vigore la sua passione per la Basilicata, diventata per lei terra d’adozione. 

Spoto e Pentasuglia sono stati ospiti a Castellamonte – insieme al vice-sindaco della città lucana Antonio Materdomini - lo scorso fine-settimana.

I foulard di Damiana Spoto

Sabato 2 settembre li abbiamo fotografati nella sala loro dedicata, al piano nobile di Palazzo Botton; domenica 3, nel pomeriggio, hanno tenuto al centro -congressi ”Martinetti” la masterclass “Il processo creativo”.

Il singolare accostamento di stoffe e ceramica non è arbitrario.

Ciò che le unisce è il richiamo al paesaggio della Basilicata, ai suoi colori (riprodotti nei magnifici foulard dedicati alle stagioni) ed alle sue tradizioni agricole, rappresentate dalle piccole sculture raffiguranti le mucche podoliche, tipiche delle aree interne del Sud Italia.

Allevate per la carne ed il latte, sono adattate agli ambienti difficili ed alla vita allo stato brado e, durante la transumanza, attraversano territori molto diversi tra loro: per questo l’artista le ha utilizzate per evocare il concetto di ponte e quindi di unione fra entità differenti tant’è che l’installazione porta il titolo di “Attraversamento meridiano”.

Appoggiate sui piedistalli a diversi livelli di altezza, vengono sfiorate dai lunghi foulard che ondeggiano appesi al soffitto.

Le mucche podoliche di Raffaele Pentasuglia

Damiana Spoto, che insegna presso l’Accademia Costume e Moda di Roma, ha lavorato per marchi come Gucci prima di mettersi in proprio disegnando e producendo accessori (borse e foulard soprattutto).

Oltre al loro valore estetico, i suoi prodotti hanno la caratteristica di essere realizzati nel rispetto della  natura, utilizzando materiali insoliti o di recupero: i foulard in mostra  a Castellamonte sono in viscosa riciclata o in Lanital.

Materiale di cui non molti ricordano oggi l’esistenza, venne creato al tempo dell’Autarchia e poi caduto in disuso ma meriterebbe di essere riportato in auge. Trovo scarsa applicazione perché – spiega l’artista – “la sua lavorazione è lunga e noiosa” ma la fibra che ne risulta è eccellente. 

Nell’incontro di domenica i due artisti hanno raccontato il loro lavoro in modo convincente: peccato che l’incontro sia stato troppo breve.

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